Grimaldi (Alis): “Perdite enormi per le aziende della logistica”

Il presidente dell'associazione per la logistica intermodale e sostenibile attacca il governo: disattese le nostre richieste

Redazione Web

“Nel decreto Rilancio disattese tutte le nostre richieste di sostegno per un comparto che ha lavorato al 25-30% delle sue capacità. Avevamo chiesto un credito di imposta, un’estensione della moratoria per le grandi imprese, una decontribuzione per coloro che non si sono mai fermati, ma tutto ciò non è stato preso in considerazione, mentre una  proroga di circa 72 milioni di euro è stata concessa ad un solo operatore marittimo con le isole, che altera così la concorrenza sul mercato”.

“Con Alis rappresentiamo oltre 1500 imprese, per 26 miliardi di fatturato e 172 mila lavoratori: sono uomini e donne che hanno consentito all’Italia di essere approvvigionata di tutti i beni di prima necessità alimentari e medicinali. Ma purtroppo il settore del trasporto e della logistica è in grandissima difficoltà, in ginocchio. Le nostre imprese purtroppo hanno lavorato a un 25, 30% della loro capacità e questo ha determinato inevitabili diseconomie che ha portato delle enormi perdite. Nei decreti emanati del Governo è stato concesso quasi nulla al popolo del trasporto soprattutto per le grandi aziende”: è stato questo l’appello che Guigo Grimaldi, presidente di Alis – l’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile – ha lanciato ieri in tv dai microfoni di Porta a Porta: “Avevamo chiesto un credito di imposta, un’estensione della moratoria per le grandi imprese, una decontribuzione per coloro che non si sono mai fermati, ma tutto ciò non è stato preso in considerazione, mentre apprendiamo invece con grande stupore la proroga di circa 72 milioni di euro concessa ad un solo operatore marittimo con le isole, che altera così inevitabilmente la concorrenza sul mercato”.

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