Di Caterina (Alis): serve credito d'imposta per il settore del trasporto

Il direttore generale dell'associazione per la logistica intermodale non ha dubbi: il comparto, che sta continuando a lavorare nonostante l'emergenza Covid, ha bisogno di un supporto efficace dal governo

Redazione Web

La logistica e il trasporto sono settori in prima linea nella gestione dell’emergenza e lo sarà ancor più nella “fase 2” ma Marcello Di Caterina, vicepresidente di Alis – l’Associazione logistica per l’intermodalità sostenibile – ha ricordato come questo impegno richieda sostegni. Lo ha fatto intervistato in televisione da Barbara Palombelli.

Di Caterina che cosa comporta il blocco per un gruppo di imprese come il vostro?

Oggi Alis rappresenta un cluster con un fatturato aggregato di 26 miliardi, sono  1500 aziende dell’intera filiera del trasporto marittimo, stradale e ferroviario e purtroppo la vera cattiva notizia di oggi è proprio lo spostare al 4 maggio una riapertura che noi ci aspettavamo prima, è evidente che adesso al di la del dibattito politico, delle polemiche politiche, io rappresento un mondo del trasporto che non si è mai fermato dal primo minuto di questa tragedia, di questa drammatica esperienza, dobbiamo essere vicini a chi in questo momento è chiamato al Governo per una serie di proposte che già abbiamo messo in campo, basti pensare che in Europa, per esempio nel trasporto marittimo in Finlandia la protezione civile sta versando milioni di euro per pagare i collegamenti marittimi, in Svezia e in Danimarca cosa sta accadendo? che lo Stato sta pagando gli stipendi dei marittimi, lo dico perché in Italia grandi compagnie come Grimaldi, Grandi Navi, Caronte che rappresentano l’80% del mercato del collegamento per le grandi isole e per le piccole isole, oggi non solo hanno azzerato completamente il numero dei passeggeri, hanno ridotto del 50-60% il trasferimento delle merci e non percepiscono un euro di contributo.

Però devono continuare a lavorare perché non si può fermare la logistica, non si possono fermare i trasporti, chiaro. Di Caterina, se lei fosse al Governo il primo decreto che farebbe questa sera qual è?

Barbara, bisogna intervenire da subito con proposte concrete, noi ci aspettiamo e abbiamo fatto delle proposte, per esempio un credito di imposta immediato per tutti i costi che le aziende stanno sostenendo, continuano a sostenere nonostante o siano chiuse o stiano ancora lavorando, perché le aziende del trasporto non si sono mai fermate dal primo minuto e si trovano con costi che sono invariati e a valle una committenza industriale che non riesce per motivi di difficoltà, di necessità a pagare il trasporto, ci troviamo in una situazione veramente drammatica. Una moratoria sui mutui e sui debiti finanziari delle aziende.

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