Bergamo è la capitale mondiale dell’agricoltura dal 7 al 15 Ottobre

Elisa Stefanati

Dall’etichetta al piatto, quali diritti? Un convegno ha sollevato criticità e vuoto normativo

I temi sono caldissimi: sicurezza alimentare ed etichettatura dei cibi  passando per chiarezza e leggibilità dell’etichetta. Quali sono, per l’Italia,  i costi della contraffazione alimentare? A sollevare ciriticità e spunti di riflessione sul tema  il convegno organizzato dal Comune di Bergamo con il Patrocinio del Mipaf (Ministero Politiche Agricole e Forestali)  insieme all'Associazione Amici  dell’ Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota", Coldiretti Bergamo, Aiga Bergamo con i partner Food and Law nell’ambito della settimana dedicata al G7 sull’agricoltura in corso di svolgimento a Bergamo.  L’incontro aperto a studenti, agricoltori, imprenditori, avvocati e cittadini, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare, anche e soprattutto  sotto il profilo giuridico, analizzando la normativa interna ed europea sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e fornire concretamente uno strumenti di tutela del Made in Italy.

I temi sono stati affrontati da un panel di relatori, in prima linea ogni giorno,  nella filiera dell’agroalimentare come Coldiretti, Federalimentare, Federconsumatori, Grande distribuzione (Coop) e Altro Mercato e Associazione  Amici dell’Orto Botanico di Bergamo. Sono oltre  6000 le imprese alimentari in Italia. “Soffriamo di un deficit di concorrenza per le imprese  che hanno prodotti di qualità e la vera battaglia va giocata su un mercato globale e l’ambito ove bisogna operare è L’Europa, dove c’è ancora molto da fare”. E’ un vero e proprio allarme quello lanciato da Alessandro Squeri presidente del Gruppo Giovani di Federalimentare. “Il Made in Italy non basta più  perché gli altri paesi stanno aggredendo quote di mercato importanti del Made in Italy, erodendo la nostra produzione primaria  in favore di prodotti importati in cui non è indicata l’origine. Il mercato della pirateria agroalimentare costa all’Italia oltre 64 miliardi di euro, di cui un sesto, rappresenta il mercato della contraffazione vera e propria ed il restante l’odioso problema dell’Italian Sounding, che consiste nell’ingannare i consumatori con il suono di un marchio che evoca un’origine Italiana come il tristemente noto caso del “Parmesan”.

“E’ necessario un intervento legislativo coerente, organico e leggibile  che tuteli il prodotto Italiano anche fuori dai confini Europei – ha rilanciato Alfredo Serra candidato in lizza per la Presidenza Nazionale di AIGA-  La legislazione in materia agroalimentare  anche Europea difetta di un requisito fondamentale ovvero la trasparenza. La legislazione attuale  necessiterebbe  di un intervento di sistema realmente capace di tutelare le produzioni virtuose”.

Etichette alimentari senza segreti con le nuova guida “Una questione di Etichetta” L’opuscolo è stato presentato a Bergamo il 12 Ottobre in occasione del convegno. Se il tema è di grande attualità,  ovvero quello della spesa consapevole, ora esiste uno strumento in più: una guida per leggere le etichette alimentari che verrà poi pubblicata sul sito del Comune di Bergamo e sarà distribuita a tutti i cittadini.

Il convegno  ha aperto anche alle attualissime tematiche relative all’impatto ambientale sui cibi. “E il nuovo trend è la FOOD DEFENSE ovvero la protezione alimentare  dalla contaminazione  ed alterazione  volontaria da parte di terzi- ha spiegato Arturo Caputo  di Food Consulting e Food and Law- e da un anno circa è obbligatoria la tabella nutrizionale che regola un design dell'etichetta rinnovato e l'obbligo di precisi contenuti nutrizionali: ad esempio se  alcune sostanze sono scritte in grassetto significa che si tratta di sostanze potenzialmente allergeniche, per questo devono essere ben visibili ed ogni cittadino deve essere consapevole ed informato.

C’è tantissimo da fare hanno sottolineato i relatori al tavolo tutti concordi sulla necessità di puntare ad adeguamenti normativi che tutelino l’intera filiera  unendo il comparto agricolo con quello industriale  richiamando la commissione Europea alla massima responsabilità sugli obiettivi di tracciabilità, trasparenza e sicurezza

Il tavolo di confronto è proseguito con un momento conviviale organizzato in collaborazione con gli studenti dell’I-School di Bergamo. Il culmine proprio  tra venerdì 13 e sabato 14 con il vertice tra i ministri delle politiche agricole di Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Una settimana di tavole rotonde  e seminari sul futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura, ma anche  showcooking con chef e agricoltori da tutto il mondo hanno reso Bergamo a capitale mondiale  dell’agricoltura.

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