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Anche alla finanza piace mangiare italiano

I colossi globali e dell’investimento (del fashion system) sono sempre più “golosi” di etichette storiche del food&wine made in Italy. Ed è una gara ad accaparrarsele prima che i prezzi salgano alle stelle

Sonia Sbolzani
Anche alla finanza piace mangiare italiano
Il primo a solleticare l’interesse della finanza e del lusso verso i marchi della gastronomia italiana, facendone intuire le eccezionali potenzialità, forse è stato Oscar Farinetti con l’esperienza vincente della catena Eataly che ha trainato l’immagine del made in Italy gourmet nel mondo. In effetti da qualche anno a questa parte, i colossi della moda e dell’investimento sono quanto mai “golosi” di etichette storiche della tradizione del Bel Paese e sembrano fare a gara per accaparrarsele prima che i prezzi...

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