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Con il project financing leader europeo l’A35 decolla

La nuova autostrada che offre un’alternativa all’A4 tra Brescia e Milano è nata grazie ad un investimento di oltre 1,7 miliardi per il 71% finanziato dalle banche

Sergio Luciano
Con il project financing leader europeo l’A35 decolla

Francesco Bettoni, Presidente Brebemi

Rifare l’Italia partendo dalle infrastrutture? E’ una parola: ammesso di arrivare alla fine della corsa a ostacoli tra le decine di autorizzazioni necessarie, e nonostante sulla carta i finanziamenti non manchino, è poi maledettamente difficile trovarli sul serio. E allora, hanno pensato i promotori della A35 – l’ultima nata tra le autostrade italiane, che ha creato un’alternativa eccellente all’A4 da Milano a Brescia – chi fa da sé fa per tre: ricorriamo al project financing. E facciamo un’autostrada speciale, innanzitutto per i suoi standard di sicurezza. Un modello, no?

Adesso, forse, comincia a essere riconosciuta come tale. Ma il fuoco di sbarramento – e perfino di irrisione – che il progetto prima, i cantieri poi e addirittura l’autostrada già aperta alla fine hanno dovuto subire resteranno negli annali del filibustering che le lobby peggiori sanno scatenare in Italia quando vogliono: segnaletica tardiva o sbagliata, stampa fortemente critica e soprattutto niente allacciamenti alla A4. Un vero e proprio boicottaggio.

L’infrastruttura è oggi la piu’ avanzata d’Italia sul fronte della sicurezza e della sostenibilità ambientale

Ci sono volute tutta la tenacia e la grinta del presidente-promotore, Francesco Bettoni, e del suo illustre sostenitore Giovanni Bazoli, per arrivare in fondo. Ma alla fine, tutti gli ostacoli sono stati superati e l’autostrada ha iniziato a funzionare a pieno regime, ricalcolando il piano finanziario in funzione dei costi lievitati per colpa dell’iter e un’avviamento più lento del previsto, anche per via del periodo storico di contrazione economica e dei contestuali contraccolpi negativi sui trasporti.

Già: perché comunque a tutt’oggi la Brebemi è l’autostrada in project financing di maggior valore d’Europa, per un investimento di 1 miliardo e 737 milioni di euro, finanziato per circa il 71% con prestiti bancari e per circa il 29% con mezzi propri messi a disposizione dai soci. 

All’inizio di settembre la Brebemi ha presentato il progetto per sperimentare i tir elettrici, con alimentazione aerea

E’ importante sottolineare che l’autostrada è stata costruita con tutti gli accorgimenti tecnici più avanzati sul fronte della sicurezza. Lungo l’intero asse autostradale sono state installate, laddove previsto dalla normativa, barriere di sicurezza con elevata capacità di assorbimento, cuspidi protette da attenuatori d’urto e varchi amovibili in spartitraffico ogni 2500 metri. La tratta è dotata di pavimentazione con usura drenante fonoassorbente, piazzole di sosta con impianto SOS ogni 2000 metri. L’autostrada è anche ai vertici dell’ecosostenibilità di settore, essendo dotata di un sistema di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia e sversamento accidentale di liquidi. Un’ulteriore prerogativa più unica che rara è quella dei bacini di fitodepurazione come ulteriore trattamento delle acque meteoriche di dilavamento della sede stradale.

Contro l’inquinamento acustico sono stati installati oltre 13.000 metri lineari di barriere fonoassorbenti a protezione degli insediamenti sensibili, di cui circa 1200 per la sola Interconnessione. Infine, l’elettronica al servizio della sicurezza: un innovativo centro di controllo ed un sistema di telecamere che assicura un livello di videosorveglianza tra i più elevati del mondo.

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