Seconda giornata alla due giorni di Alis: tutte le novità

Sergio Luciano
La logistica parla europeo e chiede norme uniformi

"Il nostro impegno è quello di giungere una proposta normativa per evitare che il nostro paese sia scavalcato da altri paesi concorrenti”, dice Marcello Di Caterina, direttore generale dell’Alis, e il panel su “Interporti, la necessità di mettere a sistema le diverse galassie” prende subito la forma che deve, quella di una straordinaria “agenda” che unisce le richieste, e le competenze, delle imprese private della logistica e di quelle istituzioni economiche e infrastrutturali cruciali che sono gli interporti: ”Fino a oggi abbiamo fatto tanto e siamo nella condizione di apprezzare il lavoro svolto. Ci auguriamo che questo governo parta e parta presto perché non possiamo perdere quanto abbiamo fatto sin ora". L'appello è anche all'apparato burocratico che può sopperire alle difficoltà della politica. A questo pezzo di stato "spetta il compito di rendere concreta le scelte che si fanno".

Gli fa eco Bartolomeo Giachino, ex sottosetretario ai trasporti tra i più competenti che abbiano lavorato al governo, che parla dell'intermodalità in Italia:  "Il paese non ha ancora capito che logistica e trasporti possono fare un contributo fondamentale alla crescita economica del Paese. La logistica per  sua natura, se manca un pezzo, non funziona. Ecco perché dico che se non si fa la riforma degli interporti manca un pezzo. Il paese ne ha bisogno. Le nostre aziende stanno perdendo quote di traffico rispetto all'estero perchè il nostro sistema non consente le necessarie efficienze. Cosa altro manca? A due anni dalla riforma non c'è ancora l'istituzione dello sportello unico dei controlli”. E conclude: "L'intermodalità fa tante cose: aumenta la sostenibilità ambientale, l’efficienza economica ma anche e soprattutto diminuisce gli incidenti stradali".

Marco Spinedi, Presidente Interporto Bologna parla del progetto di Alta Velocita da Bologna a Marcianise, un tema caro alla Campania: "E' un progetto nuovo il cui inizio è previsto per ottobre. "La nostra sfida è quella di convincere che le merci che vanno su Roma a salire su treno come è accaduto con le persone". Un progetto spinto anche dallo sviluppo dell'e-commerce e dall’ "evoluzione della Gdo". A tal proposito c'è l’"ipotesi di creare anche una o più carrozze refrigerate per movimentare diversi tipi di merci".

E sempre di Campania ha autorevolmente parlato Amedeo Lepore, assessore per lo Sviluppo economico della Regione Campania, concentrandosi sulle Zes, le zone economiche speciali: "La Campania è cresciuta nel 2018 ad un tasso del 2,3%”, sottolinea: “Lo abbiamo fatto mettendo dei tasselli nella politica industriale tra i quali le Zes sono una parte fondamentale. Nel 2016 abbiamo approvato un documento che è stato alla base poi della legge nazionale per il Mezzogiorno in cui le Zes erano appunto uno snodo importante. Abbiamo lavorato sulle Zes puntando su ponti e retroporti. All'inizio l'idea era quella di guardare ai porti di Napoli e Salerno e solo alle zone retroportuali adiacenti ai porti poi abbiamo aggiunto Castellammare e le aree interportuali lungo tre direttrici, quella Sud verso Salerno, quella Nord verso Marcianise e quella verso la Valle Ufita per i collegamenti con Bari. Questo disegno non solo è passato ma è diventato per imitazione anche un elemento su cui hanno riflettuto altre regioni". Ora manca un pezzo: "Un semplice decreto del governo che istituisca le Zes, Quello che chiediamo al governo di firmare quanto prima questo Dpcm per fare in modo che nasca in Campania la prima Zes italiana".

Enrico Maria Puja, direttore generale  per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie riassume e sottolinea, però, che intanto molte nuove iniziative sono in corso: “Tra queste ci sono i lavori al Brennero che sono fondamentali per l'Europa, non solo per l'Italia. All'estero - dice Pujia – c’è un grande apprezzamento per quello che stiamo facendo. Ma ora non bisogna sprecare queste opportunità. Avere quattro corridoi a disposizione è una leva importantissima. E' chiaro, ogni governo ha una propria strategia ma credo che sarebbe un errore gravissimo non dare continuità a questo lavoro. Molto spetta anche alle aziende e alle associazioni come Alis. Le riforme funzionano se tutti collaboriamo e se ci si muove avendo come punto di riferimento l'interesse generale".

Infine Matteo Gasparato, presidente di Interporto Quadrante Europa Consorzio ZAI, parla delle riforme in atto lanciando un appello al mondo dell'interportualità e della logistica. "Non dobbiamo solo attendere le riforme ma dobbiamo tutti fare sinergia. E' importante mettere in rete tutti i nodi. Perché i numeri già oggi sono a nostro favore".

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