Pacella, ad Grimaldi: il nostro gruppo pronto ai nuovi investimenti

Sergio Luciano
Pacella, ad Grimaldi: il nostro gruppo pronto ai nuovi investimenti

“I contenuti fondamentali del rapporto tradizionale tra banche e imprese non sono cambiati ma sicuramente ci sono delle nuove difficoltà, che derivano dalla lunga crisi finanziaria che ha avuto un effetto prolungato sui bilanci delle imprese e sui regolamenti delle banche”, dice Diego Pacella, amministratore delegato di Grimaldi Group con la responsabilità sull’area finanziaria, intervenendo al panel sui rapporti tra banche e imprese nella “due giorni” dell’Alis a Sorrento: “Per prevenire o contenere gli effetti delle crisi sistemiche si è intervenuti con regolamenti stringenti sui criteri di erogazione del credito, che oggi di fatto rendono difficile accedere al credito bancario – che peraltro in Italia è essenziale per le imprese – perché le istruttorie sono più complesse e i modelli di rating stringenti. Sì, oggi accedere al credito, ancorchè ci sia una politica monetaria espansiva che ha immesso molta liquidità nel sistema, è complesso. Questo è anche il motivo per cui, per lo meno nello shipping, si sono create forme di disintemediazione finanziaria per cui gli operatori si sono rivolti ai mercati obbligazionari e al venture capital, ma le banche restano un canale ancora importante con cui il settore fa più fatica a lavorare”.

Tutt’altro quadro se ci si focalizza sul gruppo Grimaldi, che ha appena potuto deliberare nuovi investimenti per oltre un miliardo di euro di valore, Con tutta serenità. “Effettivamente”, aggiunge Pacella a margine, “una certa serenità c’è e deriva dal fatto che per una parte di quesi impegni, il gruppo ha avuto accesso a un finanziamento della Bei inserito nel progetto Juncker, che ci copre le navi in consegna tra quest’anno e il 2019. Invece le navi appena ordinate inizieranno ad esserci consegnate nel 2020, e - tenendo conto che veniamo da un periodo positivo e abbiamo indici di bilancio abbastanza solidi - penso che riusciremo con gli strumenti della finanza tradizionale a coprire tutte le esigenze. Quel che si riesce a fare oggi”, conclude Diego Pacella, “è frutto di scelte strategiche del passato, è frutto di una costruzione strategica pensata nel tempo, così come le scelte che stimo facendo oggi servono a costruire il futuro. Le navi appena ordinate sono profondamente innovative e consentono costi di gestione competitivi per la loro altissima efficienza energetica, frutto di un progetto tecnologico congiunto sviluppato dal nostro gruppo con uno studio di ingegneria navale norvegese che ha condotto a un brevetto grazie al quale per un po’ di tempo avremo un vantaggio competitivo esclusivo sul mercato”.

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