CleanBnB, gli affitti brevi senza sorprese

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«Siamo – spiega Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB - in circa 20-25 località diverse, in ognuna delle quali c’è un nostro socio o collaboratore che coordina un gruppo operativo di persone che offre check-in, check-out e gestione di ogni attività. In un periodo di incertezza economica come quello che stiamo attraversando, convogliare il proprio capitale immobiliare nel mercato degli affitti brevi rappresenta la soluzione migliore per farlo fruttare in maniera efficiente, aumentando concretamente il guadagno rispetto a un contratto di affitto tradizionale».

Tra il primo e il secondo trimestre del 2017, CleanBnB ha registrato un giro d'affari più che quadruplicato a seguito dell'aumento del numero di appartamenti gestiti e all'entrata a regime di quelli già in gestione.

«Abbiamo fatto – spiega ancora Zorgno – quattro aumenti di capitale. Il primo dedicato ai business angel, il secondo un round di crowdfunding, il terzo all’inizio di quest’anno con il supporto di BackToWork24, l’ultimo con operatori molto robusti».

L’obiettivo, a questo punto, è consolidare la presenza sul mercato italiano, per poi lanciarsi nel 2018 con l’area Mediterraneo e Nord Europa.

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