sustainability & circular economy

La circular economy è una questione di pelle

Dai polimeri derivanti dal mais al tessuto non tessuto prodotto con fibre di poliestere ottenuto dal recupero di bottiglie di Pet dal mare: Fiscatech (gruppo Pellan Italia) è sempre più “green”

Alessandro Faldoni
La circular economy è una questione di pelle

Il BelPaese non si dà per vinto e con Fiscatech S.p.A. ( la vigevanese basata anche a Cormons) fa capire di voler andare ben oltre il new normal. Ed è subito sostenibilità, con l’intento di generare una cultura del fare che ha nei prodotti Fiscatech un percorso più che decennale. «Con i suoi tessuti ultra leggeri, nati da fibre prodotte con plastica recuperata dal mare e parti di mais non destinate all’uso alimentare, Fiscatech è sempre più  “green”», spiega Carlotta Pignatti Costamagna, Presidente di Pellan Italia, di cui Fiscatech è parte.

«Per lasciare il segno - osserva Alessandro Morini, Presidente di Fiscatech - abbiamo lanciato a LineaPelle il progetto di un workshop assieme all’Accademia di Belle Arti di Brera». Da sempre paladina della sostenibilità, Livia Pomodoro promuove per  gli studenti di Brera un’esperienza formativa con al centro la relazione tra industrie della moda e sostenibilità. 

Si tratta della prima esperienza italiana (a Londra lo fa Kering) che raccoglie anche una domanda di mercato: sempre di più la moda e i suoi settori contigui stanno inserendo, nell’ambito del management aziendale interno, figure professionali votate  alla sostenibilità. L’impatto del fashion sull’ambiente è, infatti e purtroppo, assai forte e diffuso ed è  esponenziale la crescita della produzione di vestiti (passata da 5,9 kg pro capite a 13 kg nel periodo 1975-2018).

Il workshop percorrerà sia la strada dei nuovi materiali, sia quella del ri-uso o del riciclo propria dell’economia circolare. Senza trascurare la manualità, attraverso un’esperienza laboratoriale e aziendale che conduca gli studenti ad un contest/concorso per  un prodotto originale costruito con materiali sostenibili.

Con Audio Tales Fiscatech lancia poi una produzione di 8 podcast (da metà ottobre) illustrata a LineaPelle da Giulia Crivelli, incentrati su Come è cambiato, come cambierà il mondo del fashion. In lingua inglese. «Indirizzata ad una platea internazionale – osserva Carlotta Pignatti Costamagna - la serie declina la sostenibilità: nel mercato; nel design; nella regolazione e nei  materiali (dal riciclo al bio based) ; nell’innovazione. Con un focus sui settori  R&D delle imprese».

Con l’obiettivo “meno petrolio e più materiale da riciclo” è nato l’incontro tra i due suoi prodotti di punta: “Rinnova” (polimeri derivanti dal mais) e “Circular”, un tessuto non tessuto prodotto con fibre di poliestere ottenute dal recupero di bottiglie di Pet dal mare. Il risultato: “Ultrawer”, un materiale molto più morbido e leggero rispetto a “Circular” e “Rinnova”, personalizzabile con stampe ed effetti, da utilizzare per la pelletteria, la calzatura e l’accessorio. E così leggero da interessare  alcuni comparti del settore abbigliamento. 

Non è finita. Fiscatech sta finalizzando un progetto molto innovativo in tema di economia circolare per chiudere il ciclo ed arrivare ad un utilizzo completo dei materiali: il riciclo interno. «Si utilizzeranno - osserva Alessandro Morini - ad esempio gli scarti del magazzino e, attraverso un processo di incapsulamento,  si potrà  dividere il poliuretano dal tessuto. Gli scarti così rielaborati produrranno  nuovo materiale con un sistema di riciclo così  innovativo da poter offrire  ai suoi stessi clienti un nuovo servizio». 

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