smart mobility

La micro mobilità si condivide in franchising

L’americana (ma fondata da un italiano) Helbiz è presente con 8mila mezzi tra Milano, Torino, Verona e Roma. E ora sbarca anche nelle piccole città con una formula che prevede il coinvolgimento di imprenditori locali

Savino Pisedda
La micro mobilità si condivide in franchising

Si scrive micro-mobilità, si legge monopattino. Insieme alla bicicletta è infatti il mezzo di trasporto light ed ecologico che gli italiani stanno scoprendo nel dopo-lockdown, non solo per gli incentivi all’acquisto previsti dal Decreto Rilancio, ma anche nella sua modalità di utilizzo in sharing. Un modello di business sposato dall’americana Helbiz, società con sede a New York, fondata nel 2017 dall’italiano Salvatore Palella, che gestisce una piattaforma per il noleggio di veicoli di trasporto.

Il servizio nasce sulla base di analisi di mercato effettuate in Cina, Paese in cui c’è stato un forte decremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici e, parallelamente, un incremento del traffico di auto private; per ovviare a questo, a Pechino le corse di bike sharing hanno visto una crescita media giornaliera del 187%. Uno scenario che ha convinto il management a spingere ulteriormente sul business: grazie a connettività on-board, elettrificazione, trasporto condiviso e on-demand, il brand si è rapidamente sviluppato ed è attivo, in Italia, a Milano, Torino, Verona e Roma con circa 8mila mezzi, il 70% dei quali monopattini. 

Il modello gestionale di Helbiz prevede city manager e personale sempre in strada, con analisi dei dati per ottimizzare flotte e tariffe

Nella Capitale, Helbiz era già presente da novembre 2019 con le proprie biciclette a pedalata assistita in condivisione e dalla fine di maggio ha messo a disposizione 1.000 monopattini, diventando la prima scelta per la micro-mobilità elettrica del Comune. Roma sarà per l’azienda anche un trampolino di lancio per nuove soluzioni, grazie agli investimenti sul territorio e alle nuove tecnologie, con il test di nuovi mezzi e specifici accordi con l’amministrazione comunale e con Telepass, partner strategico sul fronte dell’integrazione dei servizi. La pandemia, però, non ha colpito solo le grandi città, che non sono le uniche ad avere voglia di micro-mobilità. Per questo motivo, a partire dallo scorso aprile Helbiz ha attivato un servizio di franchising pensato per le città più piccole, nelle quali le amministrazioni comunali dovranno rivedere totalmente la mobilità. 

«Il programma di affiliazione, spiega a Economy Paolo Scocco, Head of Franchising di Helbiz, è nato per riuscire a coinvolgere i Comuni medio piccoli con la volontà di dare fiducia a imprenditori locali che conoscono bene il territorio. In questi primi tre mesi abbiamo ricevuto migliaia di richieste da tutta Italia. Al momento offriamo tre linee di franchising: da 100, 150 e 200 mezzi. Le fee di ingresso partono da 40mila euro e includono, oltre alla flotta, la tecnologia e il suo sviluppo ma anche il supporto marketing e comunicazione, ideali per la promozione e valorizzazione del lavoro dei nostri partner. Inoltre, li aiutiamo anche dal punto di vista più burocratico e istituzionale mantenendo i rapporti con il Comune dove necessario. L’obiettivo del programma è quello di trovare persone che abbiano voglia di crescere insieme a Helbiz all’interno di un progetto a lungo termine che stiamo portando avanti sia nelle grandi città che nei piccoli comuni». Ma non è tutto: «Vogliamo collaborare con affiliati che condividano i nostri valori e la nostra visione, solo così ci saranno buone possibilità di crescita e di business anche per loro oltre che per l’azienda», sottolinea Paolo Scocco. «Per il momento abbiamo riscontrato un forte coinvolgimento da parte di tutti gli imprenditori con cui stiamo lavorando, che sentiamo regolarmente e consideriamo già parte della nostra grande famiglia Helbiz».

Helbiz si basa su un’applicazione mobile gratuita scaricabile da smartphone, che consente la geolocalizzazione dei monopattini e il successivo sblocco mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio. La riconsegna avviene in modalità free floating: una volta terminata la corsa, l’utente può parcheggiare il monopattino sul posto, senza l’obbligo di riportarlo verso rastrelliere o altri punti di raccolta predefiniti. 

Nell’offrire il servizio di sharing di monopattini e biciclette elettriche, l’azienda ha anche pensato a una delle maggiori preoccupazioni di chi, oggi, utilizza la mobilità condivisa: la salute: i mezzi di Helbiz subiscono un trattamento di sanificazione ogni settimana e quotidianamente, quando vengono riportati in sede per la ricarica, viene effettuata la loro pulizia. 

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