SUSTainability & circular economy

Abbiamo voluto la bicicletta?
Avremo anche il monopattino

Davide Passoni
Abbiamo voluto la bicicletta?Avremo anche il monopattino

C'erano una volta le “bellezze in bicicletta” Delia Scala e Silvana Pampanini, che facevano girare la testa agli italiani impegnati a ricostruire, all’inizio degli Anni ’50, una nazione, lasciandosi alle spalle le macerie del Dopoguerra. Oggi come ieri, il mezzo di locomozione più popolare e democratico torna a essere il mezzo della rinascita. Un valore che è diventato anche economico grazie al Bonus Mobilità, inserito dal Governo nel Decreto Rilancio dello scorso maggio, che prevede un’agevolazione pari al 60% del prezzo di acquisto di biciclette, monopattini et similia - con un massimo di 500 euro - attraverso un buono o un rimborso (come spieghiamo nel box a corredo dell’articolo). Come era intuibile, la possibilità di un generoso incentivo ha fatto venire alla luce il Pantani che alberga in fondo ai polpacci degli italiani, anche dei più pigri, così che i 120 milioni di euro a disposizione per finanziare il bonus nel 2020 potrebbero finire subito: l’Ancma (l’associazione dei produttori di cicli, motocicli e accessori aderenti a Confindustria) stima siano sufficienti per circa 450mila pezzi e la richiesta è molto forte già da maggio. Non a caso si va verso un raddoppio del plafond a 240 milioni. Del resto, 11 anni fa incentivi analoghi che avevano un tetto al 30% del prezzo di acquisto - la metà dell’attuale - spinsero in avanti il mercato di 300mila unità.

L’Ancma stima che i 120 milioni di euro stanziati siano sufficienti per 450mila mezzi. Così ora si valuta il raddoppio del plafond

Il Dm stabilisce che la priorità nell’assegnazione dei fondi sarà data secondo l’ordine di arrivo delle domande su una app in via di realizzazione da parte del ministero dell’Ambiente, che servirà a gestire tutto l’iter; il rischio è che, una volta pronta la app, la dote a disposizione sarà già stata intaccata dai rimborsi chiesti da chi avrà effettuato l’acquisto dal 4 maggio al giorno prima del 60esimo giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Con la prospettiva di andare incontro alla lotteria di un ennesimo click day.

Il Bonus in pillole

Quanto

Il beneficio ottenibile è pari al 60% del prezzo di acquisto, con un massimo di 500 euro, attraverso un buono o un rimborso.

Che cosa

Si possono acquistare biciclette nuove o usate (sia tradizionali sia a pedalata assistita), handbike nuove o usate, veicoli nuovi o usati per mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini, hoverboard, segway), servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture (scooter sharing, bike sharing). Non è previsto contributo per l’acquisto di accessori come caschi, catene, lucchetti ecc.

Come

Attraverso un’app che il ministero dell’Ambiente sta realizzando. Servirà sia ai clienti, per registrarsi e chiedere il buono o il rimborso, sia ai negozianti, per accreditarsi e concedere al cliente uno sconto pari al bonus. Per registrarsi occorre munirsi di identità digitale Spid. Il rimborso potrà essere chiesto entro 60 giorni da quando la piattaforma telematica della app sarà operativa, allegando copia della fattura e indicando l’Iban del conto corrente su cui accreditare il rimborso.

Quando

Gli acquisti incentivati sono possibili già dal 4 maggio, ma si potrà ottenere il bonus che dà diritto allo sconto solo dal 60esimo giorno successivo alla pubblicazione del Dm in Gazzetta Ufficiale. Chi ha già effettuato acquisti a prezzo pieno, avrà riconosciuto l’incentivo sotto forma di rimborso. Chi ottiene il buono dovrà spenderlo entro 30 giorni, pena il suo annullamento.

Chi

Possono usufruire dell’incentivo i maggiorenni che hanno la residenza nei capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, nei comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e nei comuni delle città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.


Il settore pedala forte

Tra le poche certezze che abbiamo oggi vi sono la forza di un comparto industriale, quello del ciclo italiano, che non ha eguali al mondo per la qualità e la varietà dei prodotti che realizza, e un mercato delle biciclette che nel nostro Paese pedala nonostante la crisi. I dati diffusi dall’Ancma parlano di oltre 1 milione e 700mila biciclette, fra tradizionali ed e-bike, vendute nel 2019 (+7% rispetto al 2018), con una produzione di quasi tre milioni di pezzi, tra classiche (+7% anno su anno) e a pedalata assistita (+209%). Nonostante un -23% della bilancia commerciale del settore nel 2019 rispetto al 2018, esso rimane comunque ampiamente positivo per 36 milioni di euro, al di là dei nuovi incentivi legati al Decreto Rilancio. Fin dove questi ultimi possano ulteriormente spingerlo, prova a ipotizzarlo Paolo Magri, presidente di Confindustria Ancma: «Le misure del Governo avranno sicuramente il merito di rivitalizzare un mercato che era stato paralizzato dal lockdown all’inizio del periodo di massima vendita. Dal nostro osservatorio vediamo che la domanda di bicicletta cresce anche a prescindere dagli incentivi che la nostra associazione ha fortemente chiesto e ottenuto, ma che sono pur sempre una iniziativa temporanea. Certamente sono stati in grado di alimentare anche un movimento culturale nella pubblica opinione e speriamo possano farlo anche nelle istituzioni per programmare una mobilità urbana finalmente più sicura ed equilibrata. Quindi in questa prospettiva i margini di crescita sono ancora alti per il comparto e l’indotto». Lo scorso anno, in Italia sono stati venduti 1,5 milioni di biciclette e si stima che gli incentivi possano generare una crescita del mercato superiore al 25% e sostenere la produzione delle imprese. «Le imprese associate ad Ancma - prosegue Magri - hanno accolto con favore questa iniziativa del Governo e stanno lavorando a pieno regime per rispondere in modo adeguato alla crescente domanda che abbiamo registrato in queste settimane. Il loro sentiment è positivo sul futuro, sebbene ci si muova in un contesto di incertezza globale. Il nostro è un tessuto produttivo che ha sempre saputo dare il meglio di sé nei momenti più difficili e anche questa congiuntura sarà trasformata come un’opportunità per creare valore, sviluppo e crescita». Crescita e sviluppo che passano anche per nuovi prodotti come l’e-bike, che secondo Magri «non sostituirà la bici tradizionale. Grazie alle proprie prerogative, allargherà invece il mercato in modo trasversale, offrendo una soluzione di mobilità, sportiva e di divertimento accessibile ad un pubblico più ampio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita costante delle biciclette a pedalata assistita. E con esse anche la tecnologia e il protagonismo del made in Italy in questo ambito hanno compiuto passi in avanti molto significativi». 

La domanda di biciclette cresce a prescindere dagli incentivi: segno di un cambiamento nella cultura della mobilità

Oltre a stimolare il mercato, questi sostegni potranno forse stimolare anche la cultura dell’utilizzo della bicicletta. Che significa anche una maggior attenzione da parte delle amministrazioni comunali verso infrastrutture dedicate: «Il tema dell’infrastrutturazione ciclabile - conclude Magri - è di primaria importanza, perché ha a che fare con lo sviluppo di una mobilità urbana più a misura d’uomo, sostenibile, ma anche sicura. In questo senso riteniamo che sia necessario agire con coraggio, per farlo basta guardare oltre i nostri confini e copiare, con equilibrio, per conciliare gli interessi di tutti gli utenti della strada. Credo infine che non vada dimenticata anche la valenza turistica che un’infrastrutturazione ciclabile più capillare e sviluppata può avere dal punto di vista economico e di attrattività per il nostro Paese».


Le imprese tirano la volata

Un punto di vista che trova d’accordo anche le imprese, come Montante Cicli, azienda storica che produce biciclette «sartoriali e made in Italy», come afferma Antonella Nigro, amministratore unico dell’azienda: «Il mercato delle due ruote è trainante per il nostro Paese, nonostante i maggiori competitor si concentrino nel Far East; gli incentivi governativi daranno sicuramente un impulso notevole al settore, rimettendo in moto non solo le aziende che producono biciclette, ma anche la filiera della componentistica. Per realtà come la nostra, il supporto di quest’ultima è fondamentale, perché ci appoggiamo ad artigiani e ad aziende soprattutto italiane, che non hanno pari in questo settore». Una decina di persone impiegate, un fatturato che è per il 60% realizzato all’estero, Montante Cicli guarda con fiducia al futuro, come conferma Nigro: «Credo che questo nuovo scenario di incentivi generosi ci aiuterà a mantenere il nostro posizionamento di nicchia; un posizionamento forte di un prodotto che già parte da una base diversa rispetto a quella di prodotti importati dalla Cina o da altri Paesi: produzione artigianale, su misura e molto flessibile, perché tutte le nostre biciclette sono realizzate su richiesta del cliente. Usciamo da una pandemia che ci ha colti all’improvviso, penalizzando il settore; ora abbiamo un possibile volano per una ripresa in sicurezza. Non dimentichiamo che la bici garantisce il rispetto delle distanze di sicurezza e spostamenti più sicuri, tutti aspetti che contano nel momento della ripresa». Ma il bonus, come dicevamo, interessa tutta la mobilità leggera, monopattini compresi. Ormai regolamentato il loro utilizzo in città e avviati diversi servizi di sharing, anche i produttori provano a cavalcare l’onda: «Dal 2018 spingiamo forte su questo mercato, perché pensiamo abbia senso in termini di impatto ambientale e perché sposa uno stile di vita smart - dice Davide Lunardelli, head of marketing di Xiaomi Italia -. Certo, aiutano anche gli incentivi, ma soprattutto la voglia di provare una novità, che dà qualcosa in più e crea un cambiamento molto forte. Lanceremo altri due modelli di scooter elettrico a breve e stiamo anche pensando, vista la forte spinta di domanda, alla bici elettrica: è sempre stata nei nostri piani, ma adattare un prodotto esistente a una nuova modalità non è banale».

Pedale digitale

Anche online, il Bonus Mobilità ha catturato l’attenzione. Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi, ha analizzato l’interesse online per la categoria Bici & Accessori sul proprio portale italiano, comparando le intenzioni di acquisto del periodo febbraio-aprile 2020 con quelle di maggio 2020. L’incremento generale è stato del 225,4%, con boom delle bici da città (+1285,3%), seguite da bici elettriche (+912,9%), bici pieghevoli (+522,8%), monopattini elettrici (+457,2%), skateboard (+439,3%).

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