Fattura elettronica, cosa cambia per i rifornimenti di carburante?

Soldo ha studiato una soluzione ad hoc per i professionisti e per le aziende per tracciare e rendere più semplice la procedura contabile per il rifornimento

Marco Scotti
Quasi quasi metto all’asta le fatture

Con l’entrata in vigore della fattura elettronica all’inizio del  2019, la confusione è sembrata non poca, non solo per chi emette fattura ma anche per chi si trova a doverla richiedere. Benché le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche siano definite nel provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018, è abbastanza evidente la difficoltà nel mettere in atto tale normativa nelle contingenze della vita quotidiana. Cerchiamo di capire meglio come funziona la fatturazione elettronica, soprattutto in relazione ai rifornimenti di carburante per aziende e partite IVA. 

Come noto spesso i lavoratori, siano essi autonomi o dipendenti di un’azienda, utilizzano  un veicolo in ambito per spostamenti brevi o addirittura trasferte. In questo caso ovviamente l’onere delle spese di pedaggio autostradale o telepass, carburante e spese di viaggio varie, ricade sull’azienda e comunque è quasi sempre possibile usufruire delle detrazioni dell’IVA e della deducibilità dei costi. Se si vuole procedere con la deducibilità, bisogna però necessariamente presentare le fatture di tutte le spese effettuate. Le fatture emesse dai benzinai, prima dell’avvento di quelle digitali, dovevano essere raccolte, conservate e mostrate all’azienda la quale avrebbe dovuto gestirle per richiedere la deducibilità fiscale.

Con la fatturazione elettronica invece la fattura viene elaborata direttamente dopo il rifornimento ed inviata all’azienda, accelerando e rendendo più preciso in questo modo tutto il procedimento sopracitato. Ma si può anche semplificare la fatturazione elettronica? La risposta oggi è semplice: grazie all’utilizzo delle carte carburanti è possibile per l’azienda e per il lavoratore tenere traccia dei vari rifornimenti. Con l’utilizzo delle nuove carte carburante (carte magnetiche prepagate o meno che contengono già tutti i dati del possessore), dal 1° gennaio 2019 il lavoratore può usufruire di un pagamento rapido ed elettronico che ha, a sua volta, semplificato notevolmente il nuovo sistema di detrazione e deducibilità fiscale per l’azienda che doveva gestire questi dati.

Richiedendo dunque la fatturazione elettronica al distributore o stazione di servizio e collegando tutte le transazioni della carta elettronica le pratiche per le deduzioni fiscali risultano veloci, sempre monitorate e si riducono notevolmente gli errori o le mancanze. Vi è inoltre la possibilità di raggruppare tutte le fatture del mese per registrare, ai fini IVA, un’unica fattura di riepilogo. Una soluzione e facilitazione a tutto questo è Soldo Drive, la carta prepagata universale per l’acquisto di carburante con la quale fare rifornimento dove si preferisce e semplificare la contabilizzazione delle fatture elettroniche. Basta recarsi sul sito di Soldo e richiedere online in pochi minuti la carta. Ogni membro del team può pagare il rifornimento con la carta Soldo Drive che viene personalizzata in modo che l’azienda possa tenere sempre sotto controllo ogni spesa effettuata presso qualsiasi distributore (oltre 22000 in Italia, comprese le pompe bianche, e altri presenti all’estero) che accetti carte Mastercard: novità assoluta di Soldo a differenza delle carte carburante monomarca che obbligano l’acquisto in uno specifica catena di rifornimento. 

La novità consiste inoltre nella possibilità di richiedere la carta Soldo anche per le aziende appena costituite in quanto non è necessaria alcuna cauzione, verifica di bilancio o dichiarazione dei redditi. Con Drive Pro, una funzione acquisibile con un piccolo sovrapprezzo, si potrà includere nell’offerta anche una riconciliazione tra fatture e pagamenti: basta richiedere la fattura al benzinaio dopo il rifornimento e sarà la stessa compagnia Soldo a riconciliarla al pagamento e fornire il documento riepilogativo valido ai fini fiscali. Lo step successivo sarà fornire tale documento al commercialista o al contabile aziendale. In conclusione, oltre la velocità ad acquisizione della carta, il vantaggio di Soldo rispetto ad una normale carta carburante è la possibilità di rifornirsi ovunque e non solo presso benzinai convenzionati: il lavoratore potrà scegliere in totale autonomia e libertà la stazione di rifornimento più vicina, più comoda o più conveniente per prezzo di carburante.

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