Nordmeccanica chiude un 2016 in crescita

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La famiglia Cerciello ha recentemente avviato una seconda area di sviluppo: quello della cosiddetta metallizzazione, vale a dire la produzione di film plastici ricoperti da una laccatura in alluminio, capaci di massimizzare la capacità protettiva degli involucri per alimenti, farmaci e apparecchiature che non possono essere esposte a rischi di contaminazione, sostituendo i fogli di alluminio, con risparmi nell'ordine del 30-40%. Un settore di nicchia, con tre soli operatori in Europa: uno in Gran Bretagna e due in Germania. «Abbiamo iniziato dalla fine del 2016 a consegnare le prime macchine per la metallizzazione - dice Cerciello - dopo due anni di lavoro per riprogettare da zero i macchinari basati sulla tecnologia del vuoto acquisiti rilevando, nel 2013, Galileo Vacuum Systems, ex divisione delle Officine Galileo di Firenze. Nel 2017 prevediamo 8 milioni di ricavi da questa tecnologia, che ci consente di aggredire un mercato per noi totalmente nuovo». Nordmeccanica ha già oggi una capacità produttiva più che doppia rispetto ai principali concorrenti: ogni anno dagli stabilimenti di Piacenza (2) e Shanghai escono oltre 250 macchine da imballaggio, mentre i competitor esteri non raggiungono le 50 unità per anno.

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