Jessica Faroni, l'imprenditrice romana candidata alla presidenza AIOP

Marco Scotti
faroni

Anche perché la Legge di Stabilità che dovrà essere licenziata a breve dovrebbe in qualche modo aiutare la sanità privata, che, come tutto ciò che esula dal pubblico, è oggi difficile da sostenere.

A proposito di elezioni, poi, c’è anche da registrare l’imminente rinnovo dei vertici Aiop a livello nazionale, e il nome di Jessica Faroni circola insistentemente. Lei ovviamente non si pronuncia, ma è ovvio che l’idea la lusinga. Anche perché la sanità, nel nostro paese, è uno dei pochi casi in cui non si sente la differenza di genere e in cui le quote rosa sono un fatto naturale e non imposto dall’alto. «Nell’esperienza di otto anni – conclude la Faroni - in una regione come quella laziale, con una presenza del convenzionato abbastanza significativa, ho imparato che bisogna saper capire che ci sono delle eccellenze sia nei grandi gruppi come quello che dirigo, sia nelle realtà più piccole e monospecialisticheo. Questo perché per poter fare delle reti di assistenza è  necessaria una maggiore sinergia: la sanità è cambiata, oggi ci troviamo di fronte ad anziani con malattie croniche in un numero incredibile di casi. Dobbiamo attrezzarci ed è importante avere la panoramica completa dell’imprenditoria del settore. Anche perché, è bene ricordarlo, il convenzionato è quello che ha più posti letto a disposizione».

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