Appalti: Stefanelli&Stefanelli vince in Consiglio di Stato

Federico Unnia
costruzioni

Il CDS accoglie il ricorso sul reinserimento delle offerte contenute “nell’ala maggiore” per il calcolo dello scarto medio aritmetico, ai sensi del nuovo Codice appalti

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello formulato dalla società SITE S.p.a. – difesa dall’avv.to Andrea Stefanelli - ribaltando la decisione del TAR Bologna che aveva stabilito come non vi fosse alcun errore nel reinserimento delle c.d. “ali maggiori”, ai fini calcolo dello scarto medio aritmetico.

Qualora infatti il criterio di aggiudicazione prescelto sia quello del prezzo più basso (ai sensi del nuovo art. 97, comma 8 D.Lgs. 50/2016), l’aggiudicazione deve essere disposta a favore dell’offerta che si colloca immediatamente al di sotto della cosiddetta “soglia di anomalia”, calcolata a seguito di una serie di complesse operazioni matematiche.

La prima di esse riguarda nello specifico il c.d. “taglio delle ali”, ovvero l’accantonamento delle offerte che contengono rispettivamente i maggiori ed i minori ribassi rispetto alla base d’asta, cui segue il calcolo della media aritmetica delle offerte nonché lo scarto medio aritmetico dei ribassi, in modo da determinare, infine, la suddetta “soglia” di anomalia.

Tuttavia, nel caso in esame, il CINECA (Consorzio Interuniversitario Italiano) aveva determinato la prima media escludendo le offerte contenenti i maggiori ed i minori ribassi (nella misura del 10%), salvo poi reintrodurre – del tutto inspiegabilmente – le cd “ali maggiori” ( i maggiori ribassi) per eseguire il calcolo della seconda media, ovvero quello dello scarto medio aritmetico.

Così facendo la società ricorrente SITE s.p.a. non si era potuta aggiudicare l’appalto per i lavori pubblici necessari all’installazione del Supercalcolatore “Marconi”, risultando penalizzata da una soglia d’anomalia che l’avrebbe invece vista aggiudicataria nel caso in cui si fosse correttamente proceduto al calcolo di entrambe le medie, secondo quanto disposto dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

Costituito nel 2006 su iniziativa di Andrea e Silvia Stefanelli, lo studio opera con 13 professionisti  nei settori del Diritto della Sanità e degli Appalti. In particolare è la struttura di riferimento per quanto riguarda il diritto dei dispositivi medicali, con una rilevante esperienza sui temi della pubblicità sanitaria e della responsabilità medica, nonché una particolare specializzazione nell’emergente tematica della sanità digitale. Nel settore degli appalti  è specializzato nella consulenza alle imprese sia nella fase preliminare di partecipazione alle gare, sia in quella successiva d'esecuzione dei contratti nonché negli eventuali contenziosi giudiziali ed arbitrali, con patrocinio legale in tutto il territorio nazionale. Diritto delle imprese, compliance, diritto del lavoro e privacy rappresentano altri importanti settori di consulenza dello Studio. In particolare in riferimento alla tematica della privacy, la cui disciplina è stata recentemente modificata dal nuovo Regolamento UE, lo Studio vanta una significativa esperienza ed costante aggiornamento, a luglio 2016 gli Avvocati Silvia Stefanelli e Alessandra Delli Ponti hanno conseguito il titolo Master Privacy Officer.

Lo Studio Stefanelli & Stefanelli, nel corso del 2015, ha ottenuto, prima realtà nella città di Bologna, la prestigiosa Certificazione di Qualità RINA ISO 9001, un traguardo molto importante ed indispensabile per rispondere alle crescente domanda di consulenza legale e procedure di assistenza dei clienti improntate alla massima qualità.

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