Il Covid ferma anche la spesa in ricerca e sviluppo: giù del 5% nel 2020

L'Istat pubblica il rapporto per il triennio 2018-2020. I primi due anni caratterizzati da un costante incremento, poi lo stop a causa della pandemia

Marco Scotti
Helthcare, settore interdisciplinare fatto di capitali diversificati

Il Coronavirus si farà sentire anche sulle spese di ricerca e sviluppo, con un calo nel 2020 del 5% rispetto all'anno precedente. Lo certifica l'Istat che ha pubblicato il rapporto "Ricerca e Sviluppo in Italia - Anni 2018-2020". Nel primo dei tre annin in esame la spesa conmplessiva in R&D intra-muros (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università) ammonta a 25,2 miliardi di euro, pari all'1,43% del pil. Un dato in aumento del 6% rispetto al 2017, con un'accelerazione dello 0,06% a livello complessivo sul prodotto interno lordo. Nel 2019 il trend rialzista era stato confermato, con l'aumento del 7,6% della spesa nel non profit, del 4,3% nelle istituzioni pubbliche e dell'1,9% nelle imprese. Una tendenza che si invertirà in maniera nettissima quest'anno: le stime preliminari, infatti, prevedono una diminuzione del 4,7% per le imprese rispetto allo scorso anno, una stabilizzazione del no-profit e un incremento del 3% per il comparto pubblico.

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