Macquarie pronta a un'offerta per una quota tra il 35 e il 50% di Open Fiber

L'offerta dovrebbe rispecchiare i valori già trapelati e quindi aggirarsi intorno ai 6 miliardi come 'enterprise value'

Redazione Web
Sorgenia e Open Fiber insieme per la fibra ai clienti residenziali

Potrebbe arrivare sul tavolo del cda di Enel convocato per giovedi' 17 settembre la proposta del fondo Macquarie Infrastructure Real Asset per una quota del 50% del capitale di Open Fiber posseduto dalla società elettrica. Per l'offerta di Mira, che riguarda una quota tra il 35 e il 50% del capitale di Enel nella società nata per la posa della fibra nelle aree bianche, infatti, dovrebbe essere una questione di ore nelle prossime ore. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti finanziarie.

Dopo l’informativa che il board di Enel ha ricevuto lo scorso 10 giugno in merito ad un’offerta non vincolante presentata da parte del fondo, e dopo che lo stesso fondo Macquarie ha portato avanti la due diligence, quella in arrivo da Mira alla società energetica e che il cda ordinario di giovedi' potrebbe esaminare è un'offerta più articolata.

Dato lo scenario ancora in movimento che riguarda il futuro della rete in fibra, con la lettera d'intenti firmata da Tim e Cdp Equity che mira a realizzare il progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber, la proposta conterrebbe, sempre secondo quanto si apprende, un range di valutazione che potrebbe cambiare in base allo scenario.

L'offerta dovrebbe rispecchiare i valori già trapelati e quindi aggirarsi intorno ai 6 miliardi come 'enterprise value' e poi modulata in funzione della quota azionaria.

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