Vola il prototipo
della sostenibilità

Testato il primo prototipo del Flying-V, messo a punto dai ricercatori della Delft University of Technology, nei Paesi Bassi e finanziato dalla compagnia aerea KLM

Maddalena Bonaccorso
Vola il prototipodella sostenibilità

Una carlinga molto piccola, e due enormi ali all’interno delle quali saranno alloggiati i motori e le stive, ma dove incredibilmente viaggeranno anche i passeggeri.

Fantascienza? No, bensì il prototipo –un modello in scala- del nuovo aereo Flying-V, messo a punto dai ricercatori della Delft University of Technology, nei Paesi Bassi e finanziato dalla compagnia aerea KLM, che ha effettuato pochi giorni addietro il suo primo volo di prova in una base in Germania, guidato via drone dal pilota Nando van Arnhem .

Il modello, dal peso di circa 22,5 kg e con una apertura alare di circa 3 metri, che aveva già superato diversi test nella galleria del vento e tutta una serie di prove a terra, è ora pronto –dopo un volo inaugurale che i ricercatori hanno definito “di grande successo”- per i successivi step, alla fine dei quali si auspica che anche i piccoli problemi mostrati durante il primo volo (soprattutto un atterraggio piuttosto brusco dovuto a un eccessivo rollio) saranno risolti.

Una volta messo a punto nella sua conformazione effettiva, l’aereo avrà una lunghezza di 55 metri, un’apertura alare di 65 e potrà trasportare 314 passeggeri, con un doppio corridoio e un’area cargo da 160 metri cubi: lo scopo di questo modello –e il principale motivo per il quale KLM ha massicciamente investito nell’idea- è quello di innovare il trasporto aereo con macchine eco-sostenibili, la cui aerodinamica consenta un minore attrito e quindi in grado di risparmiare fino al 20% di carburante rispetto a un Airbus 350, che è attualmente il modello più ecologicamente “virtuoso” in circolazione sui nostri cieli.

L’assetto aerodinamico dovrebbe proprio permettere al Flying –V (così chiamato perché ha la forma della mitica chitarra della Gibson, usata anche da Jimi Hendrix e Carlos Santana) di raggiungere questo obiettivo, allo scopo di riuscire, in un futuro si spera non troppo lontano, ad affrontare i voli a lungo raggio con un aereo più leggero ed ecologico.

Presentato nell’ottobre 2019, proprio in occasione del 100° anniversario di KLM, il progetto conta su numerosi altri partner commerciali, tra i quali anche il colosso Airbus.

Dopo l’esordio nel campo di volo tedesco, il CEO di KLM Pieter Elbers ha rilasciato una dichiarazione molto positiva, che lascia ben sperare per il futuro dei viaggi aerei, a maggior ragione se rapportata all’attuale momento storico durante il quale l’aviazione commerciale sta provando a ripartire dopo la crisi derivante dalla pandemia di Covid-19:” Eravamo molto curiosi di conoscere le caratteristiche di volo del Flying-V", ha commentato Elbers " KLM è da molti anni tra le tre compagnie aeree più sostenibili al mondo nell'indice di sostenibilità dow jones. Vogliamo continuare a esserlo anche in futuro, e siamo quindi molto orgogliosi di essere riusciti a raggiungere questo obiettivo insieme in un periodo di tempo così breve".

E siccome "non si può rendere il settore dell'aviazione più sostenibile da soli, ma bisogna farlo insieme" Elbers ha anche promesso di sviluppare ulteriormente il concetto di flying-V, con tutti i partner, per riuscire anche a far volare questo aereo futuristico con carburante sostenibile: il design dell’aereo, infatti, si presta a trasportare idrogeno liquido a posto del cherosene.

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