Turismo, l'allarme rosso dell'Enit: torneremo ai livelli pre-Covid nel 2023

Solo il 3% degli italiani è andato in vacanza all'estero. Per la Cnn il comparto rischia la catastrofe

Marco Scotti
Turismo, l'allarme rosso dell'Enit: torneremo ai livelli pre-Covid nel 2023

"I turisti lasciano l'Italia e il paese rischia una 'catastrofe'". E' il titolo di apertura sulla homepage del sito della Cnn, che dipinge un quadro allarmante sull'industria del turismo e gli effetti della pandemia di coronavirus sulla situazione economico-finanziaria del nostro Paese. Lo riporta Adnkronos.

"I turisti sono quello di cui abbiamo bisogno per andare avanti - ha detto Cassandra Santoro, amministratore delegato e fondatrice di Travel Italian Style, intervistata dall'emittente americana - Le nostre guide, gli autisti e i lavoratori dal Piemonte alla Sicilia, che pensavano sarebbero rimasti senza lavoro per una stagione, sono ora alla ricerca di altri posti di lavoro e fonti di reddito”.

Nonostante il 60% degli italiani sia riuscito a partire per le vacanze – la maggior parte dei quali all'interno dei confini nazionali – e il piccolo influsso di visitatori europei, le previsioni economiche rimangono pessime, sottolinea la Cnn.

"La perdita prevista per il 2020 dalla riduzione dei visitatori stranieri in Italia è di 24,6 miliardi di euro e anche la spesa dei viaggiatori nazionali è diminuita di 43,6 miliardi", afferma Giorgio Palmucci, presidente dell'Enit, l'ente nazionale italiano per il turismo. Nonostante le speranze di crescita e ripresa nei prossimi due anni, "si prevede che tutte le città italiane subiranno un impatto negativo significativo – ha aggiunto – in particolare quelle più dipendenti dai visitatori internazionali come Firenze, Venezia e Roma".

Le statistiche non forniscono dati più confortanti. Confimpresa ha riferito come il 70 per cento degli hotel in città come Roma e Firenze, e il 20 per cento nelle zone costiere, non ha mai riaperto dalla fine del lockdown. Mentre, secondo L'Istat, il 60 per cento delle imprese di settore teme un collasso imminente dell'industria.

Gli altri dati Enit

Il 58% di italiani ha in programma almeno un soggiorno in quel periodo stando ai dati Enit- Agenzia Nazionale del Turismo. Saranno ancora vacanze al mare (57%) o in montagna (48%), ma si prevede anche un ritorno alle città d'arte (42%). Tra gli altri tipi di soggiorni ci sono quelli enogastronomici (29%), al lago (29%) e alle terme (28%). Il 33% poi già pensa alle vacanze di Natale, per il 92% in Italia, in particolare in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania. All’estero, on the top il Nord Europa. Enit ha intervistato oltre 4mila persone nell'ultima settima di agosto (dal 24 al 30) per fare il punto sull'estate. E dal bilancio emerge che il 41% degli italiani non ha potuto fare vacanza, mentre il 59% della popolazione ha effettuato almeno un periodo fuori casa: il 42% ha trascorso un periodo di vacanza mentre il 17% ha passato due o più periodi fuori dalla propria residenza.

In media le ferie sono durate 7 notti (il 34% soggiorni tra le 3 e le 6 notti, il 24% 1 o 2 notti, il 22% tra le 7 e le 10 notti ed il 20% oltre 10 notti). La maggior parte degli italiani è rimasto in patria nel 97% dei casi, preferendo destinazioni quali l'Emilia Romagna, la Puglia e la Sicilia, tutte sul podio del periodo scelte dal 9% dei vacanzieri italiani. Buone performance anche quelle della montagna con il Trentino Alto Adige (8%), ma anche la Toscana (8%), il Piemonte (7%) e la Lombardia (7%). All’estero (3%), gli italiani sono rimasti in Europa mediterranea (35%), in Nord Europa (24%) o nell’Est europeo (14%). In media una famiglia ha speso 850 euro per una vacanza e tre su dieci arrivano a spendere mille euro. La maggior parte degli italiani è andato infatti in vacanza in coppia (46%) o in famiglia con i figli (40%), mentre solo il 17% si è spostato con amici. Il 7% ha scelto la vacanza da solo.

Incognita bonus

Ancora dall'indagine Enit, a contribuire alle spese il Bonus Vacanze richiesto dal 23% dei vacanzieri, che servirà a sostenere anche le vacanze autunnali e di Natale poiché il 14% l’ha richiesto ma non lo ha ancora speso, mentre in estate l’ha utilizzato il 9% dei soggiornanti. La vacanza ricercata dagli italiani post lockdown ha visto prevalere la voglia di mare (60%) che alla fine ha addirittura doppiato la vacanza in montagna (30%) e quella naturalistica (25%). Ma i vacanzieri nostrani cercano dalla vacanza l’esperienza culturale (24%) e il relax (23%). Il giudizio degli italiani sulla vacanza è stato molto positivo: voto medio 8 su 10 per una vacanza che ha avuto il gusto del relax e del benessere (75%), tanto desiderato dopo una stagione così difficile. Apprezzata la bellezza del luogo di vacanza (32%), il mare (31%), il fatto di aver goduto di una esperienza positiva (23%) ma anche del cibo e della buona cucina italiana (23%).

L’85% dei vacanzieri tornerebbe il prossimo anno o fra due nello stesso posto. Il tema sicurezza ha dato garanzia all’85% degli italiani per le misure adottate nelle strutture in cui erano ospiti, all'80% per le misure sul territorio. Nel complesso dell'estate tra italiani e stranieri sono stati circa 24 milioni i viaggiatori sulle tratte di Trenitalia e che hanno apprezzato la costa adriatica in particolare la Puglia ma anche sul Tirreno la Liguria, la Toscana, Il Lazio, la Campania e la Calabria. Anche i passeggeri Italo, sul target prevalente entro i 40 anni, hanno apprezzato tutto il network comprese le nuove tratte che attraversano l'Italia da Torino a Reggio Calabria e da Milano ad Ancona. Stando ad Anas e Autostrade i volumi di traffico sono aumentati del 4 per cento ad agosto rispetto a quanto registrato nelle settimane precedenti, portando la settimana di Ferragosto quasi in pari rispetto all'anno scorso (-3,8%).

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