La cura per le imprese?
È la mediazione creditizia

Luca Orsenigo, amministratore delegato di Nove Consulting: «È fondamentale essere capaci di interpretare con tempestività le nuove opportunità legislative e quelle offerte dalle relazioni all'interno del mondo finanziario, per valutare e indirizzare con precisione sul mercato del credito le richieste e le necessità finanziarie delle aziende»

Redazione Web
La cura per le imprese?È la mediazione creditizia

La sede di Sace

299 miliardi di euro spalmati tra 2,7 milioni domande di adesione alle moratorie su prestiti. Altri 69 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. E 12,6 quelle concesse attraverso 'Garanzia Italia' di Sace (su 433 richieste ricevute). I risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l'attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate
dal Governo per far fronte all'emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d'Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace, tratteggiano un tessuto industriale che, ora più che mai, ha sete di credito, per non morire nel deserto della crisi innescata dalla pandemia. Ecco perché diventa ancora più centrale la figura del Mediatore Creditizio, definito dal Dlgs 141/2010 come “colui che mette in relazione - anche attraverso una attività di consulenza - la potenziale clientela con le banche o gli intermediari finanziari previsti dal Titolo V del TUB, per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma”.  

«In questo periodo – afferma Luca Orsenigo, amministratore delegato di Nove Consulting srl – diventa fondamentale la capacità di interpretare con tempestività le nuove opportunità legislative e quelle offerte dalle relazioni all'interno del mondo finanziario, per valutare e indirizzare con precisione sul mercato del credito le richieste e le necessità finanziarie delle aziende, creando così valore per l’imprenditore, da accompagnare e supportare adeguatamente in una fase ancora difficilissima». L’importanza del ruolo del mediatore creditizio è molto cresciuta negli anni, di pari passo con la digitalizzazione dei processi di analisi degli istituti di credito. Ed è cresciuta ulteriormente per la crisi generata dall’emergenza sanitaria Covid-19 e il conseguente lockdown, che ha determinato e determina una forte esigenza di liquidità per le imprese.

Luca Orsenigo, a.d. di Nove Consulting srl

Per quanto attiene ai prodotti orientati ad una clientela corporate – si legge in una nota dell’OAM, Organismo Agenti e Mediatori, – più del 65% dell’intermediato viene fatto da società di mediazione creditizia, confermando l’immagine di un comparto fondamentale oggi per il credito. Accanto a motivazioni tecniche, il favore dell’intermediazione risiede anche in un cambio di attitudine delle imprese, sempre più alla ricerca di una guida personale e personalizzata per il vaglio delle numerose e complesse soluzioni di credito proposte. Tra le normative internazionali, che fissano criteri sempre più stringenti per la concessione di credito da parte delle banche, e il calo delle filiali presenti sul territorio dovuto alla necessità di contenere i costi, si espande lo spazio per i soggetti che appunto si occupano di mediare tra aziende e banche e di applicare nuove modalità di analisi dei conti aziendali, sulle quali costruire poi le politiche di finanziamento.

Se le società di mediazione creditizia nel nostro Paese sono storicamente molto numerose, solo poche, per l’esattezza oggi non più di 300, sono quelle accreditate e controllate dall’Ufficio di Vigilanza dell’OAM, a garanzia di professionalità e correttezza ad esclusiva tutela del consumatore. Tra queste Nove Consulting (https://noveconsulting.it), società fondata nel 2004 da Luca Orsenigo, Amministratore e Responsabile area factoring e fintech, Matteo Stecher, Responsabile area leasing e noleggio e m/lungo termine, e Stefano Lamera, Responsabile finanziamenti chirografari e affidamenti di breve termine, esperti di politiche creditizie che vantano decenni di esperienza. Nove Consulting, grazie al suo modello di business basato su deontologia, etica, trasparenza, competenza e tempestività, si colloca nella lista ai primi posti in Italia. «Riusciamo a decodificare con la velocità necessaria le normative che si susseguono una via l’altra con gli interventi di sostegno predisposti dal Governo – ha specificato Orsenigo – e a integrarle nel rapporto con le banche con gli altri strumenti finanziari esistenti di agevolazione per i crediti e i finanziamenti. La nostra clientela è composta da quelle medie e piccole imprese che caratterizzano da sempre il tessuto produttivo italiano. Nel momento storico attuale, questo tipo di competenza diventa essenziale per garantire alle imprese il buon esito del processo di accesso al credito, per quella liquidità necessaria loro non solo per la ripartenza, ma anche e soprattutto per lo sviluppo di nuovi progetti e nuove idee e l'apertura verso nuovi mercati. In una parola, per la crescita».


«Lo sforzo di Mediocredito Centrale, e non solo, è stato, ed è, enorme», aggiunge Stefano Lamera, Responsabile finanziamenti chirografari e affidamenti di breve termine di Nove Consulting. «Mai come in questi mesi alle aziende è stata data la possibilità di accedere a finanziamenti, soprattutto con finalità legate al sostegno del capitale circolante. Si è trattato di una misura necessaria per assistere le esigenze connesse alla ripartenza dopo il lockdown. Speriamo adesso che il sistema economico trovi la forza per trasformare il debito in fatturato così da riattivare quel circolo virtuoso che, oltre a garantire il pagamento dei prestiti, generi pil e valore aggiunto. Anche dal punto di vista delle moratorie, ulteriormente prorogate al 31/01/2021, le imprese dovranno in pochi mesi ritrovare le forze necessarie per assistere il debito cristallizzato nei mesi di aprile e maggio 2020. Mai come ora la competenza e la programmazione finanziaria sono competenze necessarie ad ogni azienda per raggiungere obiettivi e crescita». 


Tra supporto alle piccole, medie e grandi imprese nel dialogo con il mondo bancario e nel contempo aiuto alle banche nel vaglio delle richieste, grazie alla garanzia di una clientela selezionata, quello che si realizza quindi con un’attività di Mediazione Creditizia ad opera di società accreditate e certificate è un vero e proprio circolo virtuoso, con il fine ultimo del benessere e dello sviluppo dell’impresa e del mercato.

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