Cocciuto, il brand di ristorazione milanese con un "twist" esotico

Nei tre locali dell’insegna, aperti tutto agosto, non solo pizza, ma anche piatti orientali e sudamericani

Marco Scotti
Cocciuto, il brand di ristorazione milanese con un "twist" esotico

Non solo pizza, ma una selezione di piatti dal twist internazionale per viaggiare all’insegna del gusto senza spostarsi dal centro della città. Questa la ricetta di Cocciuto per l’estate 2020. L’insegna milanese che ha rivoluzionato il concept della pizzeria moderna terrà aperti per tutto il mese di agosto i suoi tre locali di via Bergognone, corso Lodi e via Melzo – questi ultimi due con dei dehors ancora più grandi del solito - arricchendo la propria proposta food con una serie di portate speciali che permetteranno agli ospiti di spaziare attraverso le cucine di tutto il mondo, sempre all’insegna della qualità e della ricercatezza delle materie prime.

È una carta sempre più internazionale quella a cui sta lavorando lo chef Nicolò Farias che, fresco di esperienze lavorative in Australia e nell’isola caraibica di Antigua, ha messo a frutto lo studio attento di ingredienti ricercati e piatti tipici conosciuti nel corso dei suoi viaggi, con un occhio di riguardo per le influenze dal Sud-Est asiatico e dal Sudamerica. Tra i fuori-carta che saranno introdotti gradualmente nelle prossime settimane prima di entrare stabilmente in menù spiccano le polpette di polpo e avocado con baby mais, crema di peperoni Guajillo e limone nero, di ispirazione messicana, e un ceviche di ricciola con salicornia, coriandolo e scalogno marinato con latte di tigre al pisco, dalle note afrodisiache tipicamente peruviane. Dal Sudamerica si vola poi in Giappone, con un pregiato granchio molle in pastella con papaya, insalatina mista di germogli e salsa d’ostrica allo yuzu, proseguendo poi verso le Hawaii per un inedito poke dolce di frutta esotica con crumble speziato.

Sono questi alcuni esempi delle suggestioni esterofile che si potranno ritrovare nella nuova carta di Cocciuto. “In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, in cui gli spostamenti, a causa dell’emergenza sanitaria, sono giocoforza limitati, vogliamo che i nostri ospiti possano viaggiare almeno con la mente grazie al mix internazionale di sapori che abbiamo racchiuso nel menù dei nostri locali”, spiegano Michela Reginato e Paolo Piacentini, ideatori del format.

E per gli irriducibili della pizza? L’estate porta con sé due nuove “special” assolutamente da non perdere, caratterizzate da prodotti selezionati e di primissima qualità come è nella filosofia più autentica di Cocciuto. I gamberi rossi di Mazara di prima scelta sono l’ingrediente principe della “Ad Maiori”, accompagnati da crema di rucola, stracciatella di bufala a chilometro zero, fiori di zucca freschi e una riduzione di crostacei. Un omaggio alla Campania è invece la “O Sole Mio”, in cui una vellutata di 3 pomodorini gialli di altrettante tipologie si accompagna ad alici di Cetara fresche, rigorosamente fritte, con una purea di limone verdello di Sorrento a completamento.

Le novità non finiscono qui. Per tutta l’estate nei tre ristoranti Cocciuto lo stereotipo dell’originale doppia colazione in stile newyorkese viene rivisitato in chiave “fusion” per dar vita al Sunday Brunch. Ogni domenica, tra le 12.00 e le 16.00, è disponibile un menù speciale che parte dai grandi classici “made in USA”, come pancake, avocado toast, scramble eggs e cheesecake - rigorosamente nella versione scomposta, prerogativa di Cocciuto -, ma non è esente da influssi orientali, con piatti esotici di pesce crudo o cotto, e suggestioni hawaiane, come le poke bowl personalizzabili a proprio piacimento.

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