Progetto Banca Idea chiude round di finanziamento da 45 milioni

Si tratta della prima tappa del progetto di banca digitale promosso da Roberto Nicastro e Federico Sforza

Redazione Web
«Per le banche un'opportunità per l'efficienza dei back-office»

Il “Progetto Banca Idea (PBI)” (questo al momento il nickname e a breve sarà definito il nome) è ufficialmente partito con la chiusura del primo round di finanziamento e l’acquisizione di Fide S.p.A., società che oggi si occupa di cessione del quinto e intermediario finanziario iscritto all’albo 106 del Testo Unico Bancario. L’obiettivo è quello di creare una nuova banca fintech, interamente dedicata alle piccole imprese, e che vede in Roberto Nicastro e Federico Sforza i suoi promotori iniziali.
 
E’ stata completata con successo la raccolta di 45 milioni di capitale(il più grande primo round di finanziamento mai realizzato per una startup fintech italiana) da parte di investitori e business angels di elevato standing nel mondo bancario, imprenditoriale, assicurativo, fintech e nel Venture Capital, tra cui il Gruppo Generali, Gruppo Sella, Gruppo IFIS, ISA. (In allegato la lista completa dei promotori e degli investitori).
Il progetto è quello di sviluppare una banca digitale che coniughi l’esperienza di professionisti con differenti percorsi tra il fintech e il bancario, con l’obiettivo di offrire al mondo delle piccole e piccolissime imprese prodotti semplici, agili, tecnologici e focalizzati sulle loro esigenze. E’ stata inoltre autorizzata e completata con successo l’acquisizione, di un intermediario finanziario autorizzato per consentire un’accelerazione dell’iniziativa. PBI è stata assistita nel capital raising e nell’acquisizione di Fide da KPMG Advisory e Bonelli Erede.
 
Oltre a Roberto Nicastro, che sarà Presidente non operativo della nuova società e Federico Sforza (ex-Nexi) che ne sarà Amministratore Delegato, il gruppo dei promotori dell’iniziativa è composto da altri otto professionisti. Avranno cariche operative nella gestione della società: Elena Adorno (ex Societè Generale), Giovanni Beninati (ex American Express), Emanuele Buttà (ex Unicredit), Andrea Correale (ex Oliver Wyman), Stefano Gallotti (ex Avaloq), Alessio Marras (ex Deloitte), Federico Provinciali (ex Barclays). Ad essi si aggiunge senza cariche operative Giuseppe Rumi (partner Bonelli Erede). 
 
“Nonostante il periodo difficile, siamo riusciti a completare questo significativo round di finanziamento e a completare l’acquisizione della piattaforma Fide – dichiara Federico Sforza, Amministratore Delegato –questo dovrebbe permetterci di essere operativi già in autunno con soluzioni innovative di credito alle piccole e piccolissime imprese, caratterizzate da semplicità, velocità e affidabilità. Stiamo definendo il nome della società, un elemento particolarmente strategico in termini di comunicazione. Siamo molto orgogliosi della squadra di investitori e manager che abbiamo riunito e che garantiscono al progetto da un lato serietà e solidità finanziaria e dall’altro il giusto mix di competenze e sinergie per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati: diventare laprima banca digitale del Paese totalmente dedicata alle piccole imprese; un comparto essenziale dell’economia italiana, in questo periodo è particolarmente provato dalla crisi economica, e che sta peraltro accelerando la propria vocazione digitale. Vogliamo  essere pronti entro l’anno per dare il nostro contributo alla ripresa e alla crescita di produttività del Paese”. 

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