LA MIA FASE 2/Xtribe: «La rivincita dei negozi di vicinato»

Complici le misure restrittive che hanno circoscritto gli spostamenti, molti italiani hanno riscoperto il piacere di fare la spesa sotto casa. Una scelta che risponde anche a una nuova attenzione delle persone ai temi della sostenibilità ambientale, oltre che sociale

Mattia Sistigu, Co- Founder di Xtribe
LA MIA FASE 2/Xtribe: «La rivincita dei negozi di vicinato»

Tra le tante difficoltà, il periodo di lockdown che ci siamo lasciati alle spalle ha forse avuto anche un effetto positivo: quello di sensibilizzare un po’ tutti sul piacere di fare acquisti sotto casa magari in sella a una bicicletta, riscoprendo l’anima del proprio quartiere, i volti e i protagonisti. Un ritorno dunque a una vita più autentica, fatta di tanti piccoli gesti e vissuta in equilibrio con l’ambiente che ci circonda. Il digitale può fare la sua parte in questo ritorno alle origini, semplificando alcuni momenti della quotidianità.

Fare impresa nel mondo digitale significa anche costruire qualcosa che sia in grado di avere un impatto reale sulle abitudini delle persone ed è proprio quello che stiamo cercando di fare con Xtribe. Con la app che abbiamo creato vogliamo, infatti, da un lato aiutare le piccole attività di vicinato a fiorire e a crescere e dall’altro facilitare le persone a trovare ciò che cercano nel negozio più vicino: due obiettivi la cui importanza è emersa in modo ancora più evidente ed è stata amplificata, suo malgrado, durante l’emergenza sanitaria.

Se prima, infatti, bisognava limitare gli spostamenti (autocertificandoli) solo in caso di necessità, ora, pur potendosi spostare con maggiore libertà, rimane il divieto di evitare assembramenti. Grazie alla app di Xtribe, le persone hanno la possibilità di trovare un prodotto a poche decine o centinaia di metri di distanza e uscire per raggiungere il punto vendita con la certezza di trovare ciò che stanno cercando.

La geolocalizzazione dei punti vendita fornisce agli utenti una mappatura completa, individuando dove possono fare i loro acquisti senza allontanarsi troppo dalla propria abitazione. Ma c’è anche un ulteriore risvolto: portare una persona in un piccolo punto vendita significa evitare che si affidi a una spedizione tradizionale, che troppo spesso è inutile. Mi spiego: nelle dinamiche di acquisto online, grazie al servizio di reso gratuito, le persone sono portate a comprare con più leggerezza, incrementando lo spostamento dei corrieri con un notevole impatto sull'ambiente. Recarsi in un negozio fisico, invece, aumenta la consapevolezza di un acquisto, dato che la merce si può vedere dal vivo, si possono trovare fin da subito delle alternative rispetto all’idea originaria e si può beneficiare dei consigli e della professionalità del venditore nella scelta.

Il periodo difficile appena vissuto, per molti ha lasciato gravi conseguenze anche dal punto di vista economico, gli effetti delle quali si vedranno soprattutto sul lungo periodo. Xtribe offre delle possibilità in più per evitare gli sprechi, riscoprendo modalità di pagamento come il baratto e il noleggio di qualcosa che serve per soddisfare un’esigenza temporanea (ad esempio una bicicletta per una vacanza), accelerando così ulteriormente il percorso verso un’economia più sostenibile.

Tutte queste dinamiche moltiplicate per migliaia di persone, sono destinate ad avere un impatto tangibile sia sul commercio locale che sull’ambiente.

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