Contro i disastri del Covid è urgente riuscire a trovare...la Bussola

Con una lettera inviata alle massime cariche istituzionali, Bussola Italia chiede che si inizi finalmente a riflettere su quale direzione dare al Paese nei prossimi due anni

Redazione Web
Investire in tecnologia, ma con la bussola verso i trend secolari

Nasce Bussola Italia, con l’obiettivo di stimolare  le massime cariche istituzionali ad avviare finalmente la fase della ricostruzione del tessuto economico e sociale del Paese e definire la direzione verso la quale condurre il Paese da qui a due anni. Bussola Italia è il risultato del lavoro congiunto di tre associazioni da tempo rappresentative del mondo delle professioni, della business community e del civismo, attive tra Milano e Roma: Associazione per il Progresso Economico, Associazione CIVICUM, Associazione Forum della Meritocrazia.

La proposta è rivolta al Presidente della Repubblica, alla Presidente del Senato, al Presidente della Camera e al Presidente del Consiglio dei Ministri. La proposta di Bussola Italia nasce dalla constatazione che le iniziative messe in campo finora a sostegno dell’economia, per quanto doverose, sono necessariamente concentrate sul presente. Ora diventa impellente costruire una visione a 6-12-24 mesi, da  realizzare con un piano che indichi obiettivi e tempistiche concreti e misurabili. A questo proposito Bussola Italia avanza una proposta di metodo necessaria per passare dalla Fase 2 della riapertura alla Fase 3 della ricostruzione: istituire una governance che solleciti e monitori la formazione e conduzione del piano.

“C’è un generale consenso nel ritenere la pandemia da Covid-19 un evento di portata storica che inciderà profondamente sul nostro futuro – ha dichiarato l’ing. Domenico Zaccone, portavoce di Bussola Italia – purtroppo non  pare esservi altrettanta consapevolezza del bisogno di dotare il  Paese di una visione della sua economia nel medio-lungo termine. Bussola Italia – ha aggiunto l’ing. Domenico Zaccone – nasce proprio dal desiderio civico di colmare questo gap e stimolare le istituzioni a definire il piano per la ricostruzione.

La realizzazione del piano necessita di competenze non solo tecniche ma anche e soprattutto gestionali.  Queste competenze sono per fortuna ben presenti in Italia, nelle aziende, nelle istituzioni e anche nel terzo settore. Occorre metterle assieme e farle lavorare a supporto del Governo e del Parlamento nella preparazione di questo piano. Se riusciremo a fare questo – ha concluso l’ing. Domenico Zaccone – non solo potremo dire di essere definitivamente usciti dall’emergenza, ma anche di aver saputo cogliere da questa tragica esperienza l’occasione per far fare a tutto il Paese un salto in avanti ”.

Tra i molti dati che descrivono la situazione economica, colpisce il crollo della Media Consensus delle stime sul nostro PIL nel 2020, riportate da Banca d’Italia, passate in appena un mese dal -0.8% del 9 marzo al -7.5% del 6 aprile. Nello scenario del 15 maggio, sempre di Banca d’Italia e nel quale si ipotizza che gli effetti della pandemia rimangano comunque nel complesso sotto controllo nei prossimi trimestri, si stima un calo del PIL addirittura del -9% nel 2020. Si è intanto in attesa dell’effetto della pandemia anche sul terzo settore, che conta in Italia 350.492 istituzioni attive nel 2017, 844.775 dipendenti e vale 67 miliardi di Euro.

All’interno di questi macro scenari vi sono poi settori che più di altri sono esposti agli effetti economici della pandemia. Basti pensare a questo riguardo che secondo una recente indagine di Confturismo-Confcommercio in collaborazione con SWG, nel corso dell’estate ormai alle porte il 57% degli italiani non ritiene che farà vacanze, mentre il 32% le farà vicino casa per soli due o tre giorni, ossia cosiddette vacanze short break, che si fanno di solito a mezza stagione e che generano un impatto economico molto più limitato. Inoltre sempre secondo la ricerca di Confturismo-Confcommercio, solo il 7% pensa di fare shopping o comprare regali in vacanza, contro il 22% dello scorso anno, sempre nel mese di aprile.

La ricerca ricorda inoltre l’importanza dell’economia turistica per la sua trasversalità, in quanto capace di apportare benefici al commercio, ai trasporti locali, alla cultura e a molti altri settori.

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