LA MIA FASE 2/ Vecchi (Hopenly): «Potremmo non avere una seconda chance»

Barbara Vecchi, Founder e CEO di Hopenly racconta come si stiano riorganizzando e illustra il cambio di prospettiva necessario nell’abbandonare i vecchi modelli di business per evitare di restare indietro

Barbara Vecchi*
LA MIA FASE 2/ Vecchi (Hopenly): «Potremmo non avere una seconda chance»

Molte cose sono cambiate, si sono abbattuti molti schemi mentali e i modelli che abbiamo usato in passato andranno accantonati, per crearne e cercarne di nuovi. Perché covid-19 significa anche evoluzione, non solo recessione economica. Dobbiamo evolverci come stiamo in parte già facendo per combattere questa calamità.   

Abbiamo imparato a lavorare da casa, a usare qualsiasi piattaforma sul mercato, abbiamo cambiato le nostre abitudini di vita, ora credo che dobbiamo investire in competitività e limitare gli sprechi.

Tra i primi schemi mentali a cadere, inevitabilmente, è stata la reticenza delle aziende allo smart working. Noi ad esempio siamo sempre stati favorevoli alla flessibilità di lavoro ma, a volte, i limiti erano o la normativa, che impediva ai nostri apprendisti di lavorare in remoto, o i clienti che non concedevano la fruizione dei dati dall’esterno, per cui ne abbiamo sempre fatto poco uso. Ora questi paletti normativi e mentali sono caduti e i nostri 11 collaboratori lavorano da casa su progetti che prevedono step misurabili, come facevamo prima, e monitoriamo il progresso su step settimanali.
Nonostante abbiamo sanificato gli uffici e abbiamo messo a disposizione tutto l’occorrente, come prescritto, per ora abbiamo deciso di ritornare in ufficio a rotazione con un massimo di due persone, su prenotazione. Certo il confronto di persona, linfa vitale dell’innovazione, filtrata da uno schermo e dal rispetto rigido dei ritmi di conversazione, perde moltissimo di potenza e i nostri brainstorming non sono più così vivaci ma, visto il momento, non abbiamo fretta di tornare in ufficio.

In una situazione completamente inedita come questa, in cui siamo costretti a dei tagli, noi siamo ancora più convinti dell’importanza di investire in innovazione, in Data Science, nello studio approfondito dei dati, perché all’interno di quello che adesso può sembrare solo un grande caos, possono nascondersi relazioni e correlazioni già presenti o che magari si manifesteranno in futuro.
Questo è l’anno zero e tutto quello che è stato ha subìto variazioni immaginabili. Ed ecco che i modelli di Intelligenza Artificiale possono essere di grande aiuto, analizzando i dati di quello che sta succedendo per offrirci delle strade.   

Noi stiamo attivando un corso di formazione online per perseguire i nostri obiettivi di business, la modalità di fruizione l’abbiamo totalmente stravolta diluendola nel tempo per evitare cali di attenzione, aumentando la pratica e lasciando lo studio di libri, consigli e articoli selezionati, in indipendenza e libertà; siamo curiosi di vedere come andrà.

Credo serva il coraggio di cercare una giusta relazione con la tecnologia, un equilibrio, che permetta alle aziende di prendere le migliori decisioni possibili. Potremmo non avere un’altra opportunità.

*Ceo e founder di Hopenly

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