Rientro in ufficio all'insegna del Worksafe

Distanziamento, sanificazione, normative: perché la fase 2 (e quella 3) non si traduca nella desertificazione dell'azienda, International Sos ha elaborato un protocollo che è anche un acronimo

Redazione Web
Rientro in ufficio all'insegna del Worksafe

A seguito dell’allentamento delle misure di lockdown, il ritorno alla “nuova normalità” nei luoghi di lavoro diventa l’aspetto principale per molte organizzazioni. International SOS, leader mondiale nella fornitura di assistenza medica, di servizi sanitari e di sicurezza, ha elaborato un protocollo denominato “Worksafe” per garantire un ritorno sicuro, sostenibile e in linea con i necessari adempimenti legali. Sono, infatti, sempre più frequenti per le imprese i rischi e le conseguenze, anche penali, derivanti dalla mancata attuazione dei requisiti normativi richiesti dalla normativa della responsabilità del datore di lavoro contenuta nel cosiddetto Testo Unico Sicurezza. Il protocollo WORKSAFE è composto da 8 misure fondamentali da attuare per riprendere le attività e limitare i rischi legali per l’impresa: Workspace environment (ambiente lavorativo): prendere in considerazione lo screening, la suddivisione in zone, le barriere, i protocolli di pulizia, la ventilazione, l'accesso e la fornitura di apparecchiature DPI e IT ove necessario. Operations (operazioni): isolamento, misure igieniche essenziali, adeguate misure sanitarie e mediche, questionari relativi alla salute e supporto alla salute fisica e mentale. Regulation (normative): policy monitorate in linea con le norme governative che garantiscano la piena copertura delle esigenze mediche, tra cui la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e durante gli spostamenti. Knowledge (conoscenza): comprensione dei più recenti requisiti relativi a quarantena e trasporti, nonché dei certificati medici; capacità di rintracciare e attuare la quarantena in modo tempestivo; conoscenza e rispetto della legge sulla privacy. Social distancing (distanziamento sociale): limitare il numero di collaboratori presso i luoghi di lavoro, pianificare gli spazi, orari e giorni a turni scaglionati e la possibilità di proseguire l’attività con modalità di lavoro flessibile o a distanza. Alert (allerta): impostare dei metodi automatizzati per essere avvisati relativamente alle minacce emergenti, come nuovi cluster locali, seconde ondate e rischi per la sicurezza, come ad esempio anche manifestazioni o disordini. Fortify (fortificare): siglare delle partnership con esperti di malattie infettive per avere consulenze accurata e tempestive. Empowering employees (responsabilizzazione dei dipendenti): la comunicazione e la formazione sono fondamentali per fornire nuove disposizioni e policy sui luoghi di lavoro. Il coinvolgimento del top management e la definizione dei ruoli sono aspetti fondamentali, così come disporre di procedure definite in caso di reclami e lamentele

Francesca Viliani, Director Public Health di International SOS, commenta: “Le organizzazioni stanno affrontando sfide senza precedenti su più fronti. Per garantire la sostenibilità delle operazioni, le società devono salvaguardare la sicurezza e il benessere dei propri dipendenti durante il ritorno al lavoro. Qualsiasi misura non implementata potrebbe tradursi in un passo indietro rispetto al successo della ripresa delle attività lavorative nei confronti del COVID-19 ma anche portare a conseguenze legali e procedimenti giudiziari”

“Sebbene nessuno sia in grado di garantire la prevenzione assoluta di una diffusione dell’infezione – aggiunge Francesca Viliani - le misure precauzionali che abbiamo suggerito permetteranno di minimizzare i rischi e di essere in linea con i requisiti normativi legati al Duty of Care (responsabilità del datore di lavoro) e di promuovere la resilienza dei propri collaboratori. A prescindere da quale siano le circostanze specifiche, che si tratti di un ufficio, una fabbrica o di una piattaforma petrolifera, la preparazione e la possibilità di agire in modo continuativo attingendo alle informazioni più aggiornate sono essenziali per individuare possibili minacce, mitigare i rischi e, se necessario, fornire soluzioni e risposte in tempi rapidi. Prendere in considerazione le linee guida governative e valutare ciò che è necessario per i propri collaboratori, sia da un punto di vista logistico sia di personale, al fine di garantire una ripresa in totale sicurezza, implicherà un impegno non da poco per molte aziende. Saranno infatti le organizzazioni che implementeranno le misure corrette ad avere maggiori possibilità di successo durante la fase di ripresa”.

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