LA MIA FASE 2/«L'emergenza ha fatto scoprire il trasporto sostenibile»

In questa fase di generale difficoltà, è emersa con grande evidenza la forza del trasporto intermodale (trasporto combinato strada - ferrovia), la cui operatività/prestazione non è stata praticamente intaccata dalla pandemia

Livio Ambrogio, Ambrogio Trasporti
LA MIA FASE 2/«L'emergenza ha fatto scoprire il trasporto sostenibile»

La nostra azienda di trasporti è sempre rimasta operativa durante l’emergenza Covid-19 e, rispetto a tante realtà che hanno dovuto affrontare uno stop completo, possiamo sicuramente ritenerci fortunati.

Il calo si è fatto sentire anche nel settore dei trasporti e della logistica, in particolare dopo la chiusura di numerosi settori produttivi sia in Italia che nel resto d’Europa. Nonostante la forte riduzione dei traffici di alcuni comparti come l’automotive e la siderurgia, abbiamo potuto mantenere un servizio efficiente ai committenti di altri settori, ad esempio quello alimentare. Siamo orgogliosi di aver contribuito a rifornire puntualmente, tra gli altri nostri clienti, anche le più grandi catene europee di supermercati.

In questa fase di generale difficoltà, è emersa con grande evidenza la forza del trasporto intermodale (trasporto combinato strada - ferrovia), la cui operatività/prestazione non è stata praticamente intaccata dalla pandemia. Il treno trasporta con un macchinista l’equivalente di 40 TIR, senza controlli sanitari alle frontiere perché nessun macchinista attraversa una frontiera (il treno viene ripreso da un collega). Lo stesso vale per l’autista adibito alla (breve) trazione stradale per il ritiro o la consegna del carico. L’autista viaggia protetto nella sua cabina, e nei magazzini industriali dei committenti è semplice mantenere il distanziamento prescritto. 

Sorprendentemente (ma non per chi già si affida al trasporto intermodale), nel caos della pandemia è emerso questo ulteriore vantaggio, rispetto a quanto già si poteva apprezzare in tema di sicurezza, efficienza energetica, beneficio ambientale per le ridotte emissioni di CO2. I mesi passati ci hanno insomma offerto l’occasione di presentare i nostri servizi a committenti che utilizzavano in passato solo la modalità stradale, ma che in futuro assegneranno quote di traffico alla ferrovia. Un aspetto positivo, in questo annus horribilis,  sarà proprio l’accelerazione di processi innovativi, nell’ambito del lavoro, delle tecnologie informatiche, e soprattutto nella logistica dei trasporti e della distribuzione. Il 2020, già bisestile per i superstiziosi, passerà alla storia per il Covid-19.  Il 2020 è però anche l’anno del Green Deal.  Non era certo prevista, ma quale coincidenza!

È difficile fare una previsione per i prossimi mesi, ma per il momento siamo fiduciosi che gli scambi commerciali potranno tornare ai livelli pre Covid-19. Anche per questo motivo abbiamo deciso di confermare tutti gli investimenti programmati prima della crisi, in particolare l’apertura di nuove linee e l’investimento su nuovi mezzi per il trasporto.  

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