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Tra uomo e computer
un tandem virtuoso

Dal primo ticket restaurant ai buoni spesa digitali: la spinta innovativa che da sempre caratterizza i servizi offerti da Edenred traccia la strada per la strategia di ripartenza

Marcello Presicci
Tra uomo e computerun tandem virtuoso

Luca Palermo, amministratore delegato di Edenred Italia dal 2018, è stato uno dei primi a credere nel progetto Ceo For Life: «Ceo For Life è un progetto attraverso il quale sarà possibile attivare una rete di relazioni, connessioni con tutti coloro che, come me, quotidianamente devono modulare il proprio impegno e la propria attenzione tra business e sostenibilità», dice. Da più di 40 anni, Edenred è in prima linea nel welfare aziendale. Il Gruppo rappresenta una rete unica nel suo genere, con i suoi 47 milioni di beneficiari, 830.000 aziende ed enti pubblici clienti e 1,7 milioni di esercizi commerciali convenzionati. Quotata alla Borsa di Parigi, Edenred è presente in 46 paesi con circa 8.500 dipendenti. Nel 2018 il Gruppo ha gestito un volume di affari pari a 28 miliardi di euro circa, di cui l’80% attraverso formati digitali. In Italia è stata la prima società a lanciare il buono pasto digitale. 

Per ogni 100 euro di buoni spesa acquistati dai Comuni, Edenred aggiungerà il 20% in più rispetto al valore totale dei buoni

In questo momento essere un Ceo For Life cosa significa?

Rappresenta un’utile occasione per confrontarci su prassi adottate e buone pratiche, ma anche ragionare sulle criticità che meglio possono essere superate, grazie al valore aggiunto che ciascuno di noi potrà offrire. Il compito di chi guida un’azienda deve essere quello di promuovere attivamente il rispetto della vita in tutti gli ambiti: produttivi, tecnologici, sociali ed istituzionali. La crescita sarà in questo modo sana e robusta.

Parlare di crescita in questo momento sembra azzardato.

Non direi. Anzi, grazie al progetto Ceo For Life tutte le iniziative di responsabilità sociale otterranno maggiore rilevanza, permettendoci di creare vere e proprie sinergie tra tutti gli attori coinvolti e contribuendo, in piccola parte, al raggiungimento dei Sustainable Developlemt Goals 2030. Mettere a patrimonio comune le iniziative di sostenibilità rappresenta il senso straordinario di questo progetto. Aderire a questo progetto è stato per me, e per Edenred, naturale e spontaneo. Una scelta che si sposa perfettamente con la nostra linea di business quotidiana. Mi piace definire l’azienda un vero e proprio ecosistema che mette in relazione aziende, persone e pubblici esercizi attraverso soluzioni digitali capaci di semplificare la vita, le relazioni e allo stesso tempo incrementare performance, benessere e lo stesso Pil nazionale dell’intero sistema Paese.

Come agisce in questi momenti il ceo di una multinazionale come Edenred?

La priorità sono le persone. La loro salute e quella delle loro famiglie. Non esiste azienda od organizzazione senza persone ed è al loro che ora va il mio primo pensiero. La situazione emergenziale ci ha costretto a rimanere a casa ma continuiamo ad essere operativi da remoto garantendo la continuità operativa. Siamo fisicamente distanti ma presenti, restiamo una squadra unita e motivata capace di sostenere tutti i nostri stakeholder.

E per il Paese?

Ci siamo interrogati molto su cosa avremmo potuto fare per aiutare il Paese in questo momento di difficoltà. Non appena è stata diramata l’ordinanza che, per far fronte all’emergenza da Covid-19, ha assegnato ai Comuni, attraverso il Ministero degli Interni, 400 milioni di euro da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare, abbiamo deciso di collaborare con le amministrazioni locali per offrire un buono spesa alimentare spendibile nella sua rete di esercizi convenzionati, rinunciando a qualunque margine di profitto. Il buono spesa alimentare oltre a consentire una finalizzazione della spesa ai soli prodotti alimentari, permette anche di veicolare importanti risorse su piccole realtà duramente provate dalla crisi economica che l’emergenza sanitaria ha aperto.

L’impatto umano è ciò che rende un’azienda diversa da tutte le altre. Ma bisogna puntare sulle prime linee manageriali


Edenred negli ultimi tempi ha spinto molto verso la digitalizzazione. Siete stati dei precursori.

La digitalizzazione è e resterà sempre il nostro motore. La spinta innovativa che ha contraddistinto i nostri servizi sarà caratterizzata nei prossimi anni da un’ulteriore crescita. Questa crisi sanitaria ed economica credo abbia fatto capire a tutti noi - ancora una volta - quanto la tecnologia sia un supporto fondamentale per la nostra vita, capace di migliorarla e semplificarla. Appena ci sarà una ripresa delle attività il nostro compito principale sarà restare vicino e continuare a supportare tutti i nostri stakeholder: la fase emergenziale che stiamo attraversando non terminerà con la fine della quarantena, dobbiamo essere ben coscienti di ciò. Lato Edenred metteremo a diposizione tutti i nostri servizi per supportare la ripresa economica.

Lei nel 2019 è stato proclamato come Ceo dell’Anno Innovazione & Leadership nel welfare aziendale. In che modo guida la sua azienda?

È compito di ogni amministratore delegato guidare l’azienda verso un futuro di redditività. Nell’era delle trasformazioni tecnologiche, Edenred è stata tra le prime ad abbracciare completamente il mondo digitale in tutti gli aspetti dell’azienda. Con un’azione strategica di questo tipo, pare ovvio pensare che il successo dipenda dall’infrastruttura tecnologica e dagli investimenti ad essa correlata. Non credo, o meglio: non solo. Ogni impresa è prima di tutto il risultato delle persone che ci lavorano, delle loro passioni ed aspirazioni; dei loro sacrifici e delle loro vittorie. Prima del “software”, guardo alla motivazione e alla passione di chi lo crea, se quella c’è, il prodotto ultimo non potrà che essere eccellente.

Questa crisi ci ha fatto capire quanto la tecnologia sia un supporto fondamentale per migliorare la nostra vita

Le persone sono cruciali, ma non è facile trovare la squadra giusta.

La scelta dei leader e delle prime linee manageriali per costruire un gruppo coeso e unito è forse l’aspetto più difficile. Ma se trovi la giusta squadra, il grosso del lavoro è fatto. L’impatto umano che l’azienda ha è ciò che la rende diversa da tutte le altre, l’appartenenza e l’identificazione delle persone è ciò che la rende solida e duratura nel tempo. Mi piace pensare che Edenred sia per molti il luogo delle opportunità dove ogni persona può mettersi alla prova, superare i propri limiti, creare l’innovazione. Da noi non esiste il famoso “si è sempre fatto così”. È un’azienda che valorizza le nuove idee ed iniziative, lasciando ad ognuno la possibilità di sfidarsi, in primis con sé stesso. Le persone che ogni giorno si identificano nei valori di Edenred sono oggi la nostra migliore garanzia di successo ed è a loro che va il mio primo pensiero. Io sono tra quelle persone ogni giorno: sono nell’openspace in ufficio, nelle riunioni, alla macchinetta del caffè per un confronto. Mi piace essere prima di tutto Luca, non solo l’amministratore delegato. 

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