Mobilità sostenibile... a partire dalle batterie

Gli incentivi per monopattini e bici elettriche daranno un nuovo impulso al mercato. Ma di sostenibile ci sarà ben poco, se non si pensa a smaltire in modo adeguato gli accumulatori usati

Redazione Web
Mobilità sostenibile... a partire dalle batterie

L'autore, Alberto Canni Ferrari

Il recente Decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei ministri italiano il 13 Maggio 2020 contiene un pacchetto di misure per la mobilità sostenibile. Il bonus, come precisato dal Governo, può essere richiesto dai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e riguarda l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, quello di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

Ne abbiamo parlato con Alberto Canni Ferrari Procuratore Speciale del Consorzio ERP Italia, partner qualificato per la gestione del fine vita di tutte le tipologie di batterie portatili e industriali al litio, accumulatori al piombo, nichel cadmio, nichel-metallo idruro NiMH compresi quelli danneggiati. “Questo provvedimento – spiega Alberto Canni Ferrari - oltre a sostenere la domanda interna, ha anche un valore ambientale perché segna un punto di svolta per il nostro Paese verso la mobilità più sostenibile. Era un processo già in atto, che stava rivoluzionando il nostro modo di vivere la mobilità all’interno delle zone urbane, ma che necessitava di un ulteriore slancio, anche culturale e che con questa norma riteniamo possa essere impresso. Gli incentivi infatti non puntano solo a promuovere l’acquisto dei mezzi privati come biciclette e monopattini elettrici, ma anche lo sharing con gli e-scooter e la realizzazione di piste ciclabili, fondamentali per consentire il transito in sicurezza.

Vale la pena anche sottolineare che per continuare a mantenere green tutta la filiera, è fondamentale che il materiale rientrante nell’ambito di applicazione delle Direttive Europee per AEE- Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, Pile e Accumulatori come per esempio le batterie al litio, al piombo industriali e portatili, per le biciclette elettriche, biciclette a pedalata assistita, monopattini e skate board elettrici sono dotati, venga riciclato correttamente da strutture idonee.

La normativa impone infatti che produttori, distributori, importatori ed esportatori si occupino anche del loro corretto smaltimento a scopo di riciclo, affidandosi a Sistemi Collettivi autorizzati come il nostro Consorzio, specializzato a risolvere i adempimenti necessari in capo ai soggetti obbligati, fino alla gestione di tutte le fasi per la raccolta dei rifiuti. Noi di ERP Italia, per esempio, ci avvaliamo di una rete primaria composta da operatori scelti e qualificati, specializzati anche nel trasporto in ADR degli accumulatori esausti. Il recupero di questo materiale rappresenta la “chiusura del cerchio” del contributo Green di questi incentivi che sostengono la mobilità a basso impatto ambientale, anche considerando l’intero ciclo di produzione. Fondamentale però diventa, per tutti gli attori in gioco, dai produttori agli utilizzatori, non vanificare gli sforzi per la tutela ambientale, e consentire anche il corretto recupero dei materiali che troveranno nuova vita in altri mezzi di circolazione, senza dover recuperare nuova materia prima dalle cave.

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