APPROFONDIMENTI

Golden Power e nuove regole al di là della retorica Uno strumento da integrare nelle decisioni di business

Il mondo produttivo deve ancora inquadrare pienamente la portata della normativa. Ecco quando è applicabile e come funziona lanprassi amministrativa della Presidenza del Consiglio e degli uffici ministeriali

Massimo Merola*
Golden Power e nuove regole al di là della retorica Uno strumento da integrare nelle decisioni di business

Nonostante l’interesse suscitato di recente dalle norme in materia di Golden Power, da ultimo anche a livello dottrinale, il mondo delle imprese non ha ancora precisamente messo a fuoco le caratteristiche di questo strumento: quando entra in gioco, come gestirlo e come integrarlo nelle decisioni di business.

Negli ultimi tempi il dibattito intorno al Golden Power è stato riacceso dalle numerose acquisizioni di aziende italiane da parte di investitori esteri, senza che si registrino reciproche acquisizioni italiane di realtà produttive straniere, con il conseguente rischio di depauperamento delle realtà industriali a capitale italiano. La questione non è solo retorica, poiché il Governo ha a propria disposizione precisi strumenti di tutela. Tuttavia, non è la difesa di un tessuto industriale in mani italiane il compito del Golden Power, ma esclusivamente la tutela dell’interesse nazionale attraverso il controllo delle modifiche della proprietà o della destinazione di beni strumentali considerati strategici per il Paese. La normativa Golden Power racchiude infatti, come noto, i poteri speciali di cui il Governo può servirsi quando ritiene che l’acquisto di un’azienda impegnata in attività strategiche, o di una partecipazione in essa, costituisce una minaccia per gli interessi dello Stato. I poteri speciali spaziano dall’imposizione di un vero e proprio veto all’operazione alla previsione di condizioni cui è subordinata l’esecuzione dell’operazione, volte a eliminare i rischi di un utilizzo del bene contrario agli obiettivi strategici. Essi possono essere applicati sia a investitori italiani che a investitori stranieri, con diverse modalità.

I settori coperti dalla normativa non sono soltanto quelli della difesa e della sicurezza nazionale ma, dopo le ultime modifiche legislative, ricomprendono oramai anche le discusse reti 5G, oltre agli attivi strategici nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, e varie infrastrutture e tecnologie critiche, dall’ambito finanziario a quello sanitario fino all’intelligenza artificiale.

Le operazioni riguardanti beni strumentali strategici in questi settori devono essere notificate alla Presidenza del Consiglio, presso la quale è istituito un Ufficio di coordinamento, che deve comunicare la decisione entro 45 giorni dalla notifica.

La prima esigenza per le imprese è di comprendere quando la normativa è applicabile, a prescindere dall’esito della verifica. Le numerose modifiche legislative che si sono succedute negli ultimi tempi sollevano tuttavia notevole incertezza in merito all’esatta individuazione degli attivi che ricadono nel campo di applicazione della normativa. Questa è una delle ragioni per le quali il mondo produttivo deve ancora inquadrare pienamente la portata del Golden Power. Per compensare questa mancanza di chiarezza, è fondamentale la conoscenza della prassi amministrativa della Presidenza del Consiglio e dei competenti uffici ministeriali. Altrettanto importante è la corretta gestione delle questioni Golden Power, che richiede una corretta comprensione delle ragioni di tale normativa e della sua duttilità. L’obiettivo non è il disincentivo degli investimenti ma, come detto, la prevenzione del rischio di un utilizzo degli attivi in contrasto con gli interessi nazionali. Basta dare un’occhiata all’applicazione in concreto del Golden Power per scoprire che una sola volta l’esercizio dei poteri speciali è sfociato in un divieto all’operazione. Specifiche condizioni, adattate a ciascun caso concreto, sono state imposte nel 10% circa dei casi, mentre il resto delle operazioni è stato autorizzato senza condizioni. Questo non significa che si tratti di un onere burocratico superfluo, e neppure che l’autorità italiana adotti un approccio lassista. Tutt’altro: le notifiche Golden Power sono lo strumento che permette al Governo di seguire in tempo reale i passaggi di proprietà degli “asset” strategici ed eventualmente intervenire. In questo senso, esse costituiscono la modalità attraverso la quale si instaura un dialogo dinamico tra il mondo produttivo e l’autorità, che permette a quest’ultima di comprendere le reali necessità di tutela dell’interesse nazionale in relazione a una determinata operazione societaria. D’altra parte, la disponibilità e l’apertura dimostrate dall’Ufficio di coordinamento della Presidenza del Consiglio facilitano il processo, soprattutto in caso di dubbio sulla necessità di notifica. Anche qui, è importante la comprensione della prassi: ricevere in risposta una conferma di non applicabilità della normativa Golden Power all’operazione, o un’autorizzazione senza condizioni, non vuol dire aver dedicato tempo a una formalità evitabile, bensì aver ottenuto una certezza giuridica molto utile per proseguire l’attività imprenditoriale.

Da ultimo, il requisito della notifica Golden Power, ove applicabile, va integrato nel processo di realizzazione di un’operazione societaria nel modo più opportuno. Esso risulta certamente meno gravoso se i necessari adempimenti sono organizzati e condotti in parallelo con altri adempimenti amministrativi e regolamentari riguardanti la medesima operazione. Il Golden Power può essere più facilmente integrato nelle decisioni di business e gestito in modo più efficace, sotto il profilo sia della tempistica sia delle sinergie nella raccolta delle informazioni, se i relativi adempimenti sono coordinati con le notifiche alle autorità di concorrenza e ad autorità di settore.

*L'autore, Massimo Merola, è managing partner della sede di Bruxelles e membro della task force golden power di BonelliErede

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400