Esg, Cipolletta: le buone prassi diventano linee guida per il private capital

Redazione Web
Esg, Cipolletta: le buone prassi diventano linee guida per il private capital

“Environmental, Social e Governance, è il buono che fa bene agli investimenti. Sembra un binomio inconciliabile ma proteggere l’ambiente, porre attenzione agli interessi di tutti gli stakeholder delle imprese ed essere attenti al buon governo societario, è un percorso avviato anche nel settore del private capital. Gli operatori di questo mercato da tempo stanno lavorando affinché le loro partecipate abbiano una sempre crescente consapevolezza sull’impatto esercitato verso il mondo in cui operano e in cui vivranno le nuove generazioni”: così ha detto Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Aifi, commentando lo studio sulle linee guida Esg realizzato dall’Aifi.

“Gli investitori in private capital, dal canto loro – ha proseguito - sono diventati molto più attenti alle conseguenze dei loro investimenti e vogliono essere sicuri di non investire in aziende la cui attività abbia un impatto negativo sull’ambiente e sulla società. Partendo da queste premesse, AIFI ha elaborato delle Linee Guida, condivise dalla compagine associativa, che intendono tratteggiare un perimetro all’interno del quale gli operatori in private capital potranno definire il proprio sistema di gestione delle tematiche ESG. La sostenibilità, infatti, non rappresenta una sfera d’azione separata rispetto al business delle aziende ma, al contrario, la gestione del rischio, da un lato, e la capacità di cogliere le opportunità di mercato e di crescita, dall’altro, non possono prescindere da una valutazione che integri l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso. Tale strategia di investimento, inoltre, risulta essere assolutamente coerente con le prospettive di medio-lungo termine tipiche degli operatori di private equity e finalizzata alla valorizzazione delle società in portafoglio. Il private capital si interfaccia con aziende non quotate, che tendono ad avere una reportistica di sostenibilità limitata, l’identificazione dei temi ESG materiali per ogni operazione di investimento risulta, quindi, particolarmente importante; altrettanto rilevante è l’interazione con il management al fine di identificare le aree di miglioramento e le misure che si potrebbero mettere in atto al verificarsi di eventuali problematiche. Sostenibilità per le Pmi non significa solo attenzione all’ambiente ma anche avere un buon governo societario e prassi corrette su come vengono trattati i dipendenti, i fornitori, l’ambiente in cui si lavora, adeguati investimenti in innovazione pensando al futuro, politiche corrette per acquisire le risorse che servano alla stabilità e sostenibilità dell’impresa nel tempo. Per le società non quotate il tema della governance è molto importante perché serve ad attrarre le managerialità di cui l’azienda ha bisogno per performare in mercati sempre più globali. Si tratta di garantire, per esempio, un equilibrio dei poteri e una efficacia del Consiglio di Amministrazione, senza un eccessivo appesantimento delle strutture. I membri degli organi societari devono possedere le necessarie competenze per raggiungere gli obiettivi strategici aziendali e per creare un insieme di processi per seguirne le attività. Nella formazione degli organi societari è opportuno privilegiare diversità ed equilibrio, puntando su soggetti che vantino successi in ambito aziendale e che apportino in seno al consiglio qualificate esperienze professionali che possano diventare patrimonio aziendale. Il processo di selezione e conferma degli amministratori deve essere trasparente e garantire una composizione dinamica e adeguata; non da ultimo è essenziale che il Consiglio condivida l’importanza di integrare i fattori ESG nel processo di investimento.  Infine, il tema della trasparenza e della tempestività delle informazioni agli stakeholder, in particolare agli investitori, è un principio cardine delle Linee Guida che l’Associazione auspica venga perseguito e promosso da tutti gli associati”.

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