Black friday, la riscossa dei negozi “fisici” sull’e-commerce

Redazione Web
Black friday, la riscossa dei negozi “fisici” sull’e-commerce

Alzi la mano chi ha recitato il de profundis per il retail italiano vedendo la crescita esponenziale dell’e-commerce. E (ri)alzi la mano chi ha pensato che il Black Friday potesse essere il tradizionale colpo di grazia sul commercio al dettaglio. Niente di più sbagliato. Secondo un’analisi realizzata da Secursat, negli store “in carne e ossa” si sono registrati, nei giorni degli sconti, fino a 600 persone all’ora nei camerini e nelle casse.

Lo studio condotto da Secursat è partito da una base statistica piuttosto significativa: oltre 1.000 siti retail, negozi e centri commerciali. Da più di due anni, grazie a moduli di intelligenza artificiale, si analizzano i dati più immediati che si possono avere a disposizione: le telecamere di sorveglianza. Che monitorano casse e camerini e restituiscono informazioni relative al tempo medio di attesa dei clienti nelle aree. Il tutto nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy. Tra chi dice che non va più di moda e chi punta alle vendite online, il mercato italiano, dati alla mano, vede i numeri del Black Friday crescere sia nella quantità di persone che si recano nello store e nei camerini, sia nel numero di utenti che si reca poi alle casse per concludere gli acquisti.

Gli algoritmi di video analisi applicati alle telecamere hanno infatti mostrato che non sono solo le donne ad amare lo shopping e che, almeno negli acquisti, non c’è più molta differenza di “genere”. L’analisi di Secursat, effettuata nel 2018 su dati del 2017, ha infatti registrato un flusso nei camerini in aumento del 23% per le donne e del 30% per gli uomini. Inoltre le donne mantengono una presenza significativa alle casse, oltre il 45%; ma in quest’area crescono anche gli uomini con un buon 13% rispetto al 2018.

Altri dati: uno store che in media il venerdì vede una presenza di circa 8.000 persone, durante la giornata del Black Friday sostanzialmente raddoppia i numeri e arriva a toccare punte di 14.000 – 15.000 persone al giorno, con il maggior numero di presenze nei camerini verso ora di pranzo e nel tardo pomeriggio. C’è il caso di un singolo camerino che ha registrato oltre 2.000 passaggi in più rispetto alla media mensile

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