Lastminute vince in Cassazione contro Ryanair

La Corte Suprema di Milano conferma che la compagnia low cost non può impedire a lm group di visualizzare e intermediare i suoi voli

Redazione Web
Ryan Air, anche i disruptor possono essere disrupti

Nel maggio 2019 il Tribunale di Lugano (Svizzera) aveva confermato che lm group potesse continuare a offrire legalmente a tutti i suoi clienti la possibilità di confrontare e prenotare i biglietti Ryanair attraverso i siti web di lm group (lastminute.com, volagratis. com, rumbo.es, weg.de, bravofl y.com).  

Oggi, lm group annuncia che anche la Corte di Cassazione ha finalmente accettato tutti i motivi di ricorso proposti da LMNEXT CH e Viaggiare srl, società con sede in Svizzera e Italia di lm group, e ha respinto tutte le richieste di Ryanair, confermando così il giudizio del Tribunale di Milano che aveva stabilito che Ryanair non potesse impedire a lm group di visualizzare e intermediare i voli di Ryanair.

Nel sostenere gli argomenti di lm group, la Corte suprema ha spiegato in modo molto chiaro e dettagliato i criteri necessari per determinare il "mercato rilevante" al fine di valutare l'abuso di Ryanair della sua posizione dominante in relazione alle attività di lm group.

Inoltre, la Corte di Cassazione ha respinto i motivi di appello con cui Ryanair intendeva ottenere una dichiarazione del suo diritto di rifiutare a lm group l’accesso al database Ryanair e la possibilità di intermediare le procedure di prenotazione. La Corte d'appello di Milano è ora nuovamente chiamata a giudicare se le pratiche di Ryanair portano ad un abuso della sua posizione dominante e a comportamenti discriminatori. 

La Corte d'Appello aveva già giudicato a favore di lm group nel 2015 affermando che il gruppo non violasse alcun diritto di proprietà intellettuale o alcun obbligo contrattuale nei confronti di Ryanair nello svolgimento delle sue attività di agenzia di viaggi online in relazione ai voli Ryanair. Inoltre, in prima istanza, il Tribunale di Milano aveva espressamente impedito a Ryanair di divulgare pubblicamente notizie volte a screditare le attività di lm group qualificando come illegale la vendita intermediaria dei suoi biglietti.  

Marco Corradino, CEO di lm group, ha commentato: “Questa è un'altra decisione molto significativa che ancora una volta stabilisce la condotta di Ryanair come illegale, confermando che il nostro servizio incoraggia una concorrenza leale nel mercato e apporta un forte valore al cliente, offrendo un mix di viaggi unici soluzioni di diversi fornitori - cosa che Ryanair e le compagnie aeree tradizionali non sono in grado di offrire. Crediamo che una tale decisione potrebbe rappresentare la base per un cambiamento dirompente nel mondo dei servizi di viaggio online, sia nella definizione delle relazioni con le compagnie aeree sia nelle relazioni con i nuovi operatori del turismo online”.  

Alessandra Reda, CCOO - legal and tax director - di lm group ha aggiunto: “Questa decisione apre nuovi scenari da un punto di vista legale che potrebbero rivoluzionare le relazioni tra lm group e Ryanair. Se la posizione di abuso della compagnia aerea venisse, infatti, riconosciuta in aggiunta alla legittimità già consolidata del nostro lavoro, lastminute.com sarà la prima OTA ad ottenere una sentenza che non soltanto impedisce a Ryanair di ostacolare la nostra attività, ma la esorta anche a collaborare con il gruppo lastminute.com. Siamo felici e onorati di essere ancora una volta pionieri nell'esplorazione di questa nuova frontiera del viaggio. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo agli avvocati che ci sostengono in queste battaglie: Marco Consonni e Ludovico Anselmi dello Studio Legale Orsingher Ortu, Stefano Codoni dello Studio Legale Walderwyss e Frédéric Sardain dello Studio Legale Jeantet”. 

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