Private capital, il mercato cresce
grazie a fusioni e acquisizioni

Redazione Web
Private capital, il mercato cresce grazie a fusioni e acquisizioni

Aifi, l’Associazione italiana del private equity, venture capitale private debt, ha promosso un libro dal titolo: “M&A per lo sviluppo,ngli interventi di minoranza, gli investitori, la governance”, a cura della commissione M&A AIFI. Un testo importante che analizza come il mercato del private capital, che AIFI rappresenta, si sia evoluto e sia divenuto parte di un sistema di capitali diversificato. “Il settore si sta sempre più articolando in diversi segmenti di attività che hanno dato origine a differenti operatori che forniscono capitali pazienti per accompagnare gli imprenditori verso quel passaggio dimensionale divenuto imprescindibile per garantire la sostenibilità delle aziende nel tempo – sottolinea Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi, nella sua introduzione - I nostri associati hanno supportato e fatto crescere molte imprese italiane, apportando non solo i capitali ma anche le competenze e le strategie utili a fronteggiare le trasformazioni in atto. La globalizzazione e lo sviluppo tecnologico stanno, infatti, originando importanti rinnovamenti e l’industria del futuro non può più prescindere dall’acquisire dimensioni adeguate a competere su scala internazionale.

Il nostro mercato è diventato, nei fatti, attore di politica industriale in un paese, come l’Italia, dominato da piccole e medie imprese non quotate. L’associazione e le sue commissioni tecniche, hanno cercato di riflettere questi cambiamenti fornendo stimoli utili ad indirizzare l’attività istituzionale. Da ciò, il progetto di questo libro, promosso nell’ambito dell’attività della Commissione M&A, che raggruppa i principali player specializzati in consulenza per le operazioni di finanza straordinaria associati ad AIFI, per approfondire il tema degli investimenti di minoranza realizzati da operatori di natura finanziaria a sostegno della creazione di valore e dello sviluppo delle imprese.

Il numero di operazioni di M&A sul mercato italiano che hanno per oggetto piccole e medie imprese è cresciuto anche nel primo semestre di questo anno e gran parte di questa attività è stata svolta proprio da fondi di private equity, attenti ad assecondare le dinamiche del mercato che hanno creato esigenze di nuove leadership, ma anche di nuovi investitori capaci di convogliare risorse finanziarie verso l’economia reale, creando un importante circolo virtuoso per lo sviluppo del Paese nel suo complesso.

Nelle operazioni di minoranza il socio imprenditore e il socio investitore affrontano un percorso comune condividendo le rispettive esperienze: da un lato, la propria attitudine imprenditoriale, la conoscenza del business e del mercato, nonché la capacità di realizzare gli obiettivi strategici; dall’altro, l’esperienza acquisita in contesti diversificati, la capacità nel risolvere problemi organizzativi e finanziari, nonché un vasto network di relazioni commerciali e finanziarie. Il contributo dell’investitore va, infatti, ben oltre le risorse finanziarie apportate, fornendo un continuo stimolo al raggiungimento degli obiettivi condivisi e contribuendo ad una professionale messa a fuoco delle decisioni strategiche, rappresentando una importante interfaccia dialettica ed operativa.

Questo effetto sinergico, che deriva dalle esperienze finanziarie ed operative per la creazione di valore nell’ambito della società è ben rappresentato nelle interviste agli imprenditori che hanno aperto il loro capitale e la governance delle loro imprese a soci di minoranza e che chiudono questo libro a testimoniare percorsi di successo che auspichiamo siano sempre più numerosi e diffusi”.

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