Intermediazione creditizia, un’opportunità di carriera per i giovani

Valeria Gelosa
giovani

In un contesto di mercato in cui le banche riducono la loro presenza sul territorio, con la chiusura di molte filiali bancarie, il ruolo dei consulenti creditizi – siano essi agenti in attività finanziaria o mediatori creditizi - sta diventando sempre più importante. La vicinanza alle persone è infatti l’elemento chiave di questa figura professionale, che sta prendendo sempre più spazio nella proposizione a famiglie e piccole imprese di mutui, prestiti, cessione del quinto e finanziamenti.
 
Oggi la quota di mercato di queste figure professionali è arrivata a superare il 25%, diventando dunque tanto importante quanto lo è in paesi come l’Olanda, l’Australia e gli USA. I consulenti del credito rappresentano un canale distributivo strategico per le banche, che sempre più se ne avvalgono per raggiungere nuovi clienti e per offrire una consulenza più specializzata nel credito. Sono già molte le banche tradizionali che hanno creato strutture captive di reti di agenti, i quali lavorano sia in collaborazione con le filiali sul territorio sia nell’open market.
 
Inoltre, fin dal 2012 l’attività di agenti in attività finanziaria e di mediatori creditizi è stata regolamentata con l’introduzione dell’Organismo di Agenti e Mediatori (OAM), che ha alzato gli standard qualitativi del settore. Per accedere alla professione è sufficiente il diploma di scuola media superiore, ma è necessario superare uno specifico esame.
 
L’intermediazione creditizia rappresenta dunque oggi una potenziale opportunità di carriera per tanti giovani, come dimostrato anche dall’organizzazione del primo career day dedicato esclusivamente a questo settore, il Credit JobDay, tenutosi a Roma il 12 novembre scorso.
 
“Crediamo che intraprendere la professione di consulente finanziario per il segmento retail sia una grande opportunità per i giovani, perché i clienti hanno sempre più necessità di supporto e consulenza specialistica nel momento in cui decidono di sostenere spese o investimenti importanti” spiega Luca Carrara, responsabile Area Commerciale di Prestitalia (Gruppo UBI Banca) – “I nostri giovani collaboratori sono inseriti in un percorso formativo finalizzato all’acquisizione di specifiche competenze alla vendita, attraverso l’affiancamento di tutor dedicati. Selezioniamo costantemente giovani collaboratori fortemente motivati ad impegnarsi in un gruppo solido, giovane e dinamico.”
 
La necessità di trovare giovani ambiziosi da avviare alla professione di consulente creditizio è comune a tanti operatori del settore. La torinese Pitagora, ad esempio, collabora da anni con scuole e università di tutta Italia, auspicando di riuscire ad abbattere la barriera tra mondo formativo e lavorativo. “Crediamo fermamente che i giovani siano portatori di passione ed entusiasmo, che insieme ad un’adeguata preparazione costituiscono gli elementi fondamentali per il successo" spiega Benjamin Dafku, responsabile risorse umane della società – “Per i nostri collaboratori progettiamo percorsi di carriera mirati alla crescita professionale, offrendo la possibilità di percorsi di studio aggiuntivi e mirati, come ad esempio appositi master di specializzazione”.
 
Già oggi oltre 3.000 professionisti del settore sono under 35, ma l’evoluzione dei modelli distributivi delle banche e la progressiva riduzione della loro presenza sul territorio dovrebbe continuare a favorire l’introduzione di giovani professionisti nel mondo dell’intermediazione creditizia.

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