Stati Uniti, piena occupazione
e salari in crescita

Redazione Web
Stati Uniti, piena occupazionee salari in crescita

Nel mese di giugno scorso l'economia americana ha aggiunto 164.000 posti di lavoro ai già tanti che rendono gli Stati Uniti uno dei Paesi con il miglior tasso di occupazione. Ed anche i salari medi crescono: a luglio del 3,2% rispetto a un anno fa. Il tasso di disoccupazione americano si è mantenuto stabile al 3,7%. Nell'area dell'euro, il tasso è il doppio, ma è ancora il più basso dal 2008. Però, nonostante le difficoltà economiche, tutti gli europei salariati si sono sentiti chiaramente più sereni, quest'estate: le vendite al dettaglio sono salite molto più del previsto a giugno, con il maggior guadagno mensile dal 2017, che ha lasciato il 2,6% in più di un anno prima. E dunque neanche negli Usa tutto ciò che luccica è davvero oro. Mentre infatti i posti di lavoro e i salari sembrano forti, e la forza lavoro americana nel suo complesso è la più grande di sempre, un settore manifatturiero già debole potrebbe soffrire di un prolungato (e proliferante) conflitto commerciale che rallenta ulteriormente la crescita economica globale. Se il business rallenta, le aziende potrebbero smettere di assumere tutti quei lavoratori - il che probabilmente manderebbe la Fed ad abbassare i tassi nel tentativo di prevenire (o almeno limitare) qualsiasi recessione. E la settimana scorsa, il ministro dell'istruzione turco ha annunciato che altri 301.878 libri che fanno riferimento a Gülen sono stati distrutti.

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