Anche i ricchi piangono,
e l’economia tedesca frena

Redazione Web
Anche i ricchi piangono, e l’economia tedesca frena

La produzione industriale tedesca si è ridotta più del previsto nel giugno scorso, facendo scattare l’allarme-recessione.  Gli economisti avevano previsto che la produzione tedesca, dai macchinari ai beni di consumo, sarebbe diminuita ma non si aspettavano il calo del 5% che è stato effettivamente riportato, il più grave da un decennio, con quasi tutti i settori industriali che si sono presi la loro parte di caduta. C’è stata, sì – e a sorpresa – una certa ripresa degli ordini dall'estero ma le cose vanno comunque male. Anche perché, quando l'industria tedesca è in difficoltà, potrebbero esserlo anche le sue banche. Nel suo aggiornamento del secondo trimestre di mercoledì scorso, la seconda banca tedesca, la Commerzbank, ha detto di aver aumentato la quantità di denaro che tiene da parte nel caso in cui i suoi clienti non rimborsino i loro prestiti. Se l'attuale rallentamento tedesco lascia alcune aziende a corto di liquidità, potrebbe finire per esporre Commerzbank a perdite maggiori rispetto ai suoi rivali. Alcuni economisti tedeschi ora addirittura prevedono che anche il terzo trimestre vedrà una contrazione, il che significerebbe per la Germania entrare in recessione. Oltre al taglio dei tassi previsto dalla Banca Centrale Europea a settembre per aiutare l'economia della zona euro nel suo complesso, la banca centrale del paese potrebbe essere spinta ad esplorare anche alcune misure di sostegno all'economia.

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