La divisione spaziale di Virgin fa rotta su Wall Street

Redazione Web
La divisione spaziale di Virgin fa rotta su Wall Street

È ormai da tempo che alcuni eccentrici miliardari hanno iniziato una corsa verso lo spazio. Lo ha fatto Jeff Bezos, che con Amazon lancerà nelle prossime settimane oltre 3.000 nuovi satelliti per migliorare la connessione e offrire connettività a banda larga. Lo ha fatto Elon Musk, che con Space X ha addirittura sparato in orbita una macchina – ovviamente una Tesla – sulle note di David Bowie. E l’ha fatto anche Richard Branson con Virgin Galactic. Il miliardario britannico, già baronetto, è però il primo a cercare di reperire capitali per ottenere maggiore liquidità. Non più un’impresa “a tempo perso”, ma una vera e propria missione, con l’obiettivo di riuscire, in un futuro ragionevole, a portare dei turisti nello spazio. Per ottenere il denaro necessario per imprimere una decisa accelerata alla sua azienda, Branson ha deciso di quotarla a Wall Street già entro la fine di quest’anno. Un’iniziativa che dipende in larga parte dall’adesione di un altro eccentrico imprenditore, Chamath Paliahpitiya – già vicepresidente di Facebook – che investirà di tasca propria circa 100 milioni di euro, a cui sommarne altri 800 che verranno erogati dalla sua Social Capital Hedosophia Holdings. In questo modo, l’imprenditore dello Sri Lanka diventerà presidente di Virgin Galactic, mentre la sua società acquisirà il 49% del capitale totale. Con questi fondi la branch “spaziale” di Branson dovrebbe riuscire a potersi finanziare fino a quando non riuscirà a produrre ricavi. Tradotto, finché non sarà possibile garantire la sicurezza necessaria per operare i primi viaggi fuori dall’atmosfera terrestre.

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