Il Dieselgate pesa ancora
su ricavi e profitti di Daimler

Redazione Web
Il Dieselgate pesa ancora su ricavi e profitti di Daimler

Per la terza volta in un anno, il costruttore Mercedes-Benz Daimler ha avvertito che il suo profitto annuo sarà inferiore al previsto. E gli investitori hanno subito punito i suoi titoli, che sono scesi del 4%. Insomma, invece di crescere, Daimler si aspetta ora che l'utile di quest'anno corrisponda grosso modo a quello dell'anno scorso. E, per una volta, non sono state le tariffe di guerra commerciale a crollare i guadagni: piuttosto, Daimler è ancora colpita dalle ricadute di Dieselgate. Dal 2015, lo scandalo delle emissioni ha soffocato varie case automobilistiche - tra cui Volkswagen, la più grande del mondo, che finora ha pagato 34 miliardi di dollari per le sue malefatte. Ora, Daimler deve ritirare 60.000 dei suoi Mercedes Suv che sono stati trovati a utilizzare un software che aggira le regole sulle emissioni (dopo aver già richiamato proattivamente 774.000 auto l'anno scorso). I costi di richiamo graffieranno la verniciatura di Daimler ma un'ammaccatura ancora più grande è prevista per le case automobilistiche europee in generale: gli analisti stimano che il rispetto delle normative europee sulle emissioni costerà loro un totale di 8 miliardi di dollari.

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