Alphabet è fortissimo,
ma non quanto sperava

Redazione Web
Alphabet è fortissimo, ma non quanto sperava

Alphabet – la holding che controlla Google - ha migliorato i profittisi nel primo trimestre più del previsto ma non quanto sperava e prevedeva. Infatti, anche se il 92% delle ricerche sul web avviene su Google, il motore di ricerca di Alphabet, oltre la metà delle persone che acquistano un prodotto ora inizia il suo shopping da Amazon. La raccolta pubblicitaria di Alphabet è ancora il fiore all'occhiello ma l’aumento dei ricavi, pur del 17%, non è bastato agli investitori. Alcuni dei quali criticano Alphabet per avere chiuso il fallito social network Google+. L'aumento dei costi rimane un problema per tutte le grandi imprese tecnologiche. In Alphabet, i costi maggiori includono il pagamento di altri per distribuire i suoi annunci sui cellulari, così come la manutenzione dei server che ospitano la sua attività di cloud computing. Rispetto all'ultimo trimestre, Alphabet ha fatto qualche progresso nel contenimento dei costi, aiutando i suoi profitti a battere le stime nonostante il calo dei margini. Ma non quanto gli incontentabili analisti avrebbero voluto. Secondo l’osservatorio TipRanks, la maggior parte degli analisti delle banche d'investimento consigliano di acquistare le azioni di Alphabet - probabilmente grazie al suo margine di profitto ancora rispettabile e alle forti riserve di liquidità. Il sentiment degli investitori, tuttavia, è basso - e gli hedge fund in rapida evoluzione hanno recentemente venduto le azioni di Alphabet.

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