Tirrenia, l’Antitrust boccia la proroga della convenzione con lo Stato

Redazione Web
Fusione Moby-Tirrenia, altolà da Antitrust ed ex commissari

In un parere al Ministero dei Trasporti l'Antitrust ha bocciato la proroga della convenzione tra Stato e Tirrenia per i collegamenti con la Sardegna, in vigore dal 2012, che prevede un corrispettivo pari a 72 milioni di euro per garantire la continuità marittima. Secondo il Garante la proroga presenta risvolti critici sotto il profilo concorrenziale, considerato che Moby e Tirrenia Cin, che oggi fanno entrambe parte del Gruppo Onorato, ai tempi della prima convenzione nel 2012 erano appunto compagnie concorrenti. La fusione tra Moby e Tirrenia è inoltre sospesa per l'opposizione dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria, che nell’operazione vedono a rischio i crediti vantati sullo Stato.

«Sembra che uno dei presupposti per la realizzazione della fusione tra Cin e Moby - scrive l'Agcom in un passaggio chiave del parere - sia la proroga dell'attuale scadenza della convenzione, prevista per il 18 luglio 2020, quantomeno al 2022/23. L'obiettivo di garantire la continuità aziendale della società risultante dall'eventuale fusione tra Moby e Cin anche successivamente al 18 luglio 2020 non pare in alcun modo una circostanza che possa giustificare una deroga ai principi e dunque consentire un'eventuale proroga della convenzione».

Ora il ministero dei Trasporti dovrà stabilire se sia possibile effettuare la continuità territoriale senza sovvenzioni pubbliche, oppure se sia necessaria una nuova convenzione. «Il ministro dei Trasporti farebbe bene a disporre l’immediata revoca della convenzione e a procedere ad emettere un apposito decreto per avviare una nuova continuità territoriale marittima per merci e passeggeri, ponendo fine ad un monopolio finanziato illegittimamente con fondi pubblici. Se non lo farà ne risponderà al pari di coloro che hanno avallato in questi anni tale vergognosa e nefasta gestione dei trasporti marittimi da e per la Sardegna», ha commentato il leader di Unidos Mauro Pili, che ha condotto una battaglia contro la convenzione tra Stato e Tirrenia.

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