Stefano Garisto nuovo direttore generale di Giuffrè Francis Lefebvre

La casa editrice leader nell’editoria professionale in Italia chiude l’anno della fusione tra Giuffrè e Memento con un fatturato di 60 milioni di euro e continua a puntare sull’integrazione tra l’editoria cartacea, quella digitale e i software abilitanti

Redazione Web
L’editoria è di nuovo... incartata

Giuffrè Francis Lefebvre (GFL), leader in Italia nell’editoria professionale nelle aree legale e fiscale, ha nominato Stefano Garisto Direttore Generale per proseguire la strategia di consolidamento della leadership nelle aree legale e fiscale e accelerare l’integrazione tra editoria cartacea, digitale e software abilitanti. Con l’obiettivo di continuare a essere il punto di riferimento di avvocati, notai, commercialisti, magistrati e consulenti del lavoro italiani nella gestione delle loro attività quotidiane, con risposte immediate e autorevoli e strumenti che uniscono la teoria e la pratica. La nomina di Garisto alla guida della società, a poco più di un anno dall’ingresso di Giuffrè Editore nel Gruppo internazionale Lefebvre Sarrut, è l’ennesima conferma dell’intenzione di dare continuità alla gestione e al percorso di crescita intrapreso per fare fronte alla crescente concentrazione e digitalizzazione dell’editoria professionale.

Stefano Garisto, 38 anni, laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, è infatti in Giuffrè dal 2011, quando viene chiamato per unirsi alla task force dedicata allo sviluppo dell’offerta fiscale. Da quella esperienza nasce la “bussola” - un sistema di navigazione per parole chiave che permette di consultare agevolmente i contenuti e individuare quelli più pertinenti tra migliaia di pagine. L’innovazione si dimostra efficace sul mercato, al punto da diventare uno degli elementi distintivi di tutti i portali tematici online che l’editore sta sviluppando e lanciando. Garisto è il manager giusto, nel posto giusto: la sua formazione da ingegnere unita all’esperienza professionale maturata come consulente di direzione aziendale per importanti progetti editoriali sono asset fondamentali per accompagnare Giuffrè nel percorso di trasformazione digitale in essere e per sviluppare la strategia di integrazione tra l’editoria professionale e le nuove funzionalità rese possibili dall’uso di soluzioni tecnologiche e software interattivi.

“Il 2018 è stato l’anno della fusione tra Giuffrè Editore e Memento. Grazie al lavoro di un manager esperto come Giuseppe De Gregori, che ringrazio personalmente e da cui raccolgo il testimone, abbiamo chiuso l’esercizio con un fatturato di 60 milioni di euro, senza ricorrere alle economie di costo che spesso vengono realizzate a seguito dell’integrazione tra due società complementari. Nel 2019 i nostri 220 dipendenti sono destinati a crescere, per rafforzare ancora di più la nostra offerta e le nostre competenze nel digital e per offrire prodotti sempre più vicini alle esigenze dei professionisti”, dichiara Stefano Garisto, Direttore Generale di Giuffrè Francis Lefebvre.

Ed è proprio l’ascolto e la comprensione dei bisogni dei professionisti l’elemento chiave della strategia di GFL per gestire la crescita e i cambiamenti di mercato. Unita alla qualità e all’autorevolezza dei contenuti, valore fondante dell’identità sia di Giuffrè sia di Memento. Ecco perché la nuova release della banca dati DeJure, la più utilizzata dagli avvocati in Italia, è stata implementata e perfezionata a seguito di un’analisi strutturata che ha coinvolto direttamente i professionisti legali. Grazie ai big data e ad evoluti algoritmi di machine learning sono stati ridotti i tempi di ricerca e affinati i risultati. Questo nuovo orientamento al mercato è quello che ha portato anche allo sviluppo di “assistenti” per la lettura e la corretta redazione degli atti (AttoFacile), collegati direttamente al software per l'invio della busta telematica alle Cancellerie dei Tribunali. E ancora, applicativi in cloud (CliensPiù) per la gestione, anche da remoto e con la massima sicurezza, di tutta l'attività legale inerente il processo telematico ma anche dell’amministrazione dello studio. Tutti strumenti intuitivi e di facile utilizzo che permettono al professionista di diventare 2.0 e migliorare le performance.

Nel 2018 Giuffrè Francis Lefebvre ha anche posto le basi dello sviluppo di un’offerta dedicata alle aziende, per supportarle e fornire soluzioni chiare ed immediate per la gestione della compliance, ossia della conformità normativa: dalla fatturazione elettronica al GDPR, dalla l. 626 alla l. 231, fino all’antiriciclaggio.

“In questi otto anni in Giuffrè ho lavorato con professionisti di grande valore e grazie alla profonda conoscenza del mercato italiano dell’editoria professionale, all’autorevolezza di un brand centenario e a una rete di vendita capillare e da sempre attenta ai bisogni dei nostri clienti, siamo riusciti a gestire con successo le non poche sfide di mercato di questi ultimi anni. Lo scorso anno abbiamo lavorato insieme ai manager di Memento per gestire l’integrazione tra le due società: è stato entusiasmante ritrovare la stessa professionalità e la stessa passione per la qualità del prodotto che da sempre indirizzano il progetto editoriale di Giuffrè. Abbiamo un management team molto unito ed estremamente competente, continueremo a lavorare per essere sempre di più l’editore di riferimento dei professionisti legali e fiscali in Italia”, conclude Stefano Garisto.

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