Pmi e mercato dei capitali: quel legame da stringere in fretta

Francesco Megna
Equita e Baffi Careni: Le Pmi hanno fame di finanziamenti ma il mercato ha ancora troppi ostacoli

Nel nostro Paese c’è bisogno di un legame sempre più stretto tra piccole e medie imprese e mercato dei capitali. E se il sistema finanziario non sempre è in grado di fornire alle pmi le risorse necessarie per crescere, allora dovranno provvedervi  i canali alternativi. Come il comparto  del gestito, a 360 gradi. Che viene chiamato in causa anche per il suo ruolo consulenziale, soprattutto su argomenti specifici  come il passaggio generazionale delle imprese a connotazione familiare (l’80% delle nostre pmi ).

In questo contesto il Private Banking  può compiere senz'altro un importante salto di qualità, affiancando  alla consulenza per la gestione dei patrimoni il supporto concreto  alle strategie di crescita delle piccole e medie imprese, facendo  leva su un forte rapporto fiduciario costruito nel tempo con i propri clienti-imprenditori che già costituiscono  il 25% della clientela complessiva, offrendo così un contributo alla crescita dell’economia reale.

Un tema sempre più sentito, quello dello sviluppo delle aziende familiari ed il passaggio generazionale Quasi l'80% dei posti di lavoro lo offrono le nostre PMI, aziende comunque caratterizzate per flessibilità, creatività, cura precisa dei prodotti, adattabilità alle necessità dei clienti, elevata specializzazione attraverso per esempio, il successo dimostrato nel penetrare i mercati internazionali .Si sa che il nostro Paese è tra i principali attori del commercio internazionale. Sappiamo anche che l’85% di queste Pmi sono imprese familiari, e questo pone alcuni problemi,  tra cui la dimensione, i limiti agli investimenti in innovazione e in strategie di crescita di lungo periodo, nonché la presenza di modelli di governance tradizionali poco adatti alle nuove sfide poste dall’ampliamento della concorrenza internazionale.

Tutte criticità che devono essere superate per evitare che venga minata la competitività nel tempo delle imprese  nei mercati globali In questo senso il tema del passaggio generazionale e della governance nelle PMI familiari diventa centrale. E  proprio su questo terreno il private Banking può avere molteplici chances per affiancare i nostri imprenditori ben oltre le tematiche correlate  alle gestioni del patrimonio finanziario.

A sostegno delle opportunità per il private banking a candidarsi a questo più ampio ruolo,si vogliono sottolineare alcune evidenze: Per quanto riguarda l’aspetto di finanziamento degli investimenti, si conferma la presenza, per le PMI, di fonti poco diversificate e sbilanciate verso il credito bancario, basa tendenza a forme alternative di reperimento di capitale e  poca apertura del capitale ai terzi.

Migliorabili appaiono anche i sistemi di governance aziendale, con particolare riguardo ai processi relativi al ricambio generazionale. Su questo punto,siconferma che i passaggi generazionali sono ancora guidati da dinamiche emotive, più che dalla sostenibilità dell’impresa. Emergono ritardi nelle scelte legate alla successione, per lo più a causa delle difficoltà nella gestione emotiva legata al cambiamento.

I nostri imprenditori sono pronti ad accogliere proposte di soluzioni che li supportino nei momenti di discontinuità Resta comunque ancora un 20% che dichiara di non avere ancora le idee chiare su competenze e soluzioni adeguate

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