Aifi e Deloitte lanciano il secondo Private Debt Award

Redazione Web
Aifi e Deloitte lanciano il secondo Private Debt Award

Aifi e Deloitte, in collaborazione con Economy e il Gruppo 24Ore, lanciano la seconda edizione del Private Debt Award. Il Premio vuole valorizzare i migliori investimenti nell’ambito delle operazioni di debito su pmi italiane. Quattro sono le categorie di premi divisi in due gruppi. Il primo prende in considerazione la miglior operazione conclusa tra il primo agosto 2017 e il 31 dicembre 2018 in ciascuna delle seguenti categorie: sviluppo (progetti di crescita attraverso l’ingresso in nuovi segmenti, aree geografiche o sviluppando nuovi prodotti e/o tecnologie) e leveraged buyout/operazioni straordinarie (progetti di crescita attraverso acquisizioni, anche insieme a private equity, fornendo il debito necessario per l’operazione di lbo o strutturando l’operazione direttamente con l’imprenditore). Il secondo valuta la migliore operazione conclusa a partire dal primo gennaio 2013 e rimborsata totalmente entro il 31 dicembre 2018 in ciascuna delle medesime due categorie: sviluppo e lbo/operazioni straordinarie.

Scopo del Premio è mettere in evidenza il rapporto che si crea tra investitore e imprenditore, determinante per il successo dell’azienda e per il fondo. Il Premio vuole altresì far conoscere lo strumento e le attività di private debt, come soggetto promotore di sviluppo delle imprese italiane, evidenziandone l’impatto sul sistema imprenditoriale.

“Il Private Debt è un settore che nel corso del 2018 ha svolto un ruolo importante per la crescita delle pmi” – afferma Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI – “Nei primi sei mesi del 2018 l’ammontare investito è pari a 448 milioni di euro, rispetto ai 173 milioni del 2014 e ai 276 del 2015”.

“Il Private Debt è in forte crescita, negli ultimi mesi sono state fatte varie operazioni, sia di investimento sia di disinvestimento” afferma Daniele Candiani, Partner Deloitte Debt Advisory/Corporate Finance Advisory – “Il fenomeno ha una portata rilevante a livello europeo e l’Italia si è mossa con un iniziale ritardo ma sta ora procedendo nella direzione comune ad altri mercati. Dal punto di vista dell’offerta di prodotto, il private debt si è rivelato uno strumento flessibile per finanziare una varietà di operazioni e per venire meglio incontro alle esigenze delle aziende”.

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