I millennials saltano da un lavoro all'altro: per Hays non sempre è una strategia vincente

Redazione Web
Hays: saltare da un lavoro all'altro non sempre paga

L'infedeltà professionale tipica dei millennials non paga, almeno non sempre, secondo gli esperti di Hays Response, la divisione di Hays dedicata ai profili più junior. Quella che è stata chiamata 'job hopping generation', particolarmente incline a cambiare spesso impiego, è sempre più incoraggiata a fare esperienza in aziende e ruoli diversi per fare carriera più velocemente. Ma non è detto che si tratti di una strategia vincente. ''Si dà per scontato che crescita professionale e aumento di salario - affermano gli esperti di Hays Response - si possano ottenere solo cambiando lavoro. Tuttavia, le promozioni si possono conquistare anche rimanendo all'interno della stessa azienda e non sempre la soddisfazione professionale deriva da un nuovo impiego. Prima di abbandonare la nave, infatti, è bene chiedersi se si sono sfruttate tutte le opportunità che l'attuale impiego può offrire e, soprattutto, se si è fatto tutto il possibile per raggiungere i propri obiettivi di crescita all'interno dell'azienda''. Le generazioni più giovani, come è naturale, sono alla ricerca di una carriera diversificata e prediligono percorsi professionali che offrono un ampio ventaglio di ruoli. Per gli esperti di Hays cambiare lavoro è sicuramente utile per dare slancio al proprio curriculum, ma è possibile raggiungere posizioni apicali anche lavorando per molto tempo nella stessa azienda. Per farlo, però, è fondamentale avere in mente un chiaro percorso di crescita, aggiornare costantemente le proprie skill ed essere sempre pronti a nuove sfide.

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