Anche la Svezia frena sulle grandi opere e Skanska soffre

Redazione Web
Anche la Svezia frena sulle grandi opere e Skanska soffre

Venerdì scorso, la svedese Skanska - una delle più grandi imprese di costruzioni al mondo - ha tagliato il suo dividendo dopo che l'utile del quarto trimestre è aumentato meno del previsto. L'utile trimestrale di 257 milioni di dollari ha infatti deluso le aspettative degli analisti, a fronte di una performance debole negli Stati Uniti – dove si registra circa il 40% del fatturato annuo - e di una revisione al ribasso dell'attività polacca. Le vendite di Skanska sono state, tuttavia, migliori del previsto - il che, insieme al mancato profitto, fa capire che l'azienda ha una maggiore domanda da parte dei clienti, ma i suoi costi sono in aumento. In questo caso le aziende hanno in genere due opzioni: far pagare di più ai loro clienti o ingoiare costi più elevati. Sembra che Skanska abbia optato per quest'ultima, comprimendo il suo margine di profitto. Nel Regno Unito l'ansia di Brexit ha spinto l'attività di costruzione a un minimo di 10 mesi e in tutta Europa, comprese Germania e Italia, le costruzioni stanno frenando. A Skanska e all’intero settore non resta che puntare sull’America:  dove la domanda di nuovi edifici è così alta che le imprese di costruzione statunitensi faticano a trovare lavoratori qualificati per portare a termine i progetti nei tempi e nei limiti del budget.

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