Le insidie per Facebook:
i social network cinesi e Telegram

Redazione Web
Le insidie per Facebook: i social network cinesi e Telegram

Facebook teme la concorrenza dei social network cinesi, oltre al sistema di pagamento decentralizzato basato su criptovaluta del sistema di messaggistica Telegram. Lo ha raccontato Gilles Babinet, digital champion della Francia presso la Commissione europea, in un'intervista a Les Echos. Per Babinet la diaspora cinese fa già largo uso dei social network del suo Paese, che stanno avendo successo anche in un pubblico occidentale, come dimostra il successo di TikTok in Francia e negli Stati Uniti, specie tra i giovani. Quindi per quello che chiama il suo "prossimo miliardo di utenti" nei paesi emergenti, Facebook dovrà vedersela con la concorrenza cinese. Anche perché la Cina produce ingegneri di qualità eccezionale, campioni indiscussi dell'intelligenza artificiale. Di conseguenza, le interfacce delle loro piattaforme offrono agli utenti esperienze che non hanno nulla da invidiare a quelle americane, soprattutto perché la società cinese è molto meno sensibile ai problemi di privacy. L'altra minaccia temuta da Facebook, secondo il digital champion, viene dall'imprenditore russo Pavel Durov, fondatore di Telegram, che insieme ai suoi ingegneri “da medaglia Fields” stanno lavorando a un rivoluzionario sistema di pagamento basato su criptovaluta, decentralizzato e integrato nel sistema di messaggistica. La prossima grande battaglia sarà proprio quella dell'integrazione di sistemi di pagamento efficaci in Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. WeChat, il sistema di messaggistica di Tencent, ha già un sistema di pagamento con più utenti di Alipay. Per Babinet i sistemi di pagamenti sono fondamentali, perché incoraggiano a rimanere su un social network e consentono di recuperare dati molto preziosi.

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