Piccoli Amazon Go crescono.
Tutti negozi senza cassa

Redazione Web
Piccoli Amazon Go crescono. Tutti negozi senza cassa

Amazon Go, il market senza casse lanciato un anno fa dal gigante dell'e-commerce (a oggi ce ne sono nove in tre città, Seattle, Chicago e San Francisco), sta facendo proseliti. Il suo funzionamento è semplice: i clienti passano da tornelli che individuano gli articoli scelti e, tramite la app per smartphone Amazon Go, addebitano la spesa sulla carta di credito o altro metodo di pagamento associato alla app. Ma il suo pur alto livello di automazione è già stato superato da NanoStore, un negozio-container di 15 metri quadrati realizzato da AiFi, startup californiana di Santa Clara, dove Ai sta per intelligenza artificiale, il motore della rivoluzione del senza cassa. Anche nei NanoStore si paga in modo automatico uscendo con la spesa; ma mentre Amazon Go è dotato di personale che rifornisce gli scaffali e assiste i clienti, i prototipi realizzati da AiFi sono completamente autonomi. AiFi ha appena annunciato che Carrefour, il gigante francese dei supermercati, e Żabka, un operatore di minimarket polacco, si sono impegnati a testare la tecnologia. Un'altra startup della California, Mighty AI, che per cinque anni si è concentrata sulle auto a guida autonoma, a cui ha insegnato come riconoscere gli oggetti sul suo percorso, e ha aperto un ufficio a Detroit per conquistare l'industria dell'automobile, ora sta lavorando, su richiesta, proprio a un sistema di riconoscimento automatico degli articoli acquistati nei negozi senza casse. Ma non sono solo le startup nel campo dell'intelligenza artificiale a partecipare alla gara: anche un gigante come Walmart sta testando sistemi analoghi a quelli di Amazon Go, mentre Kroger e Microsoft hanno recentemente annunciato una joint venture per inserire elementi di automazione nei market Kroger.

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