La rissa infinita sulla rete
Tim sta dilaniando il gruppo

Redazione Web
La rissa infinita sulla rete Tim sta dilaniando il gruppo

Elliott, il fondo attivista che ha scalzato Vivendi dal ruolo di socio-guida in Tim per poi ridurre la propria quota all’8%, attacca il progetto dei francesi che si oppone al piano americano di seoarare la rete dei cavi di Tim e fonderla con quella di Open Fiber. E l’azienda resta nel guado. Secondo Elliott, la recente “decisione di Agcom conferma che il progetto di Vivendi di mantenere l’intero capitale di NetCo in Tim non solo non crea valore per gli azionisti, ma è considerata insufficiente anche per un cambiamento del quadro regolatorio”, per cui il fondo ritiene che “l’attuale cda debba intraprendere senza ulteriori ritardi i passi necessari per la creazione e la separazione di una rete unica, che possa creare valore per l’azienda e i suoi dipendenti, per gli azionisti e per il sistema Paese”. “I recenti risultati finanziari e la decisione di Agcom evidenziano che le decisioni del precedente Cda sotto il controllo di Vivendi, motivate da presunte ragioni industriali, hanno avuto come risultato un anno di distruzione di valore e di tempo perso a spese di Tim, dei suoi azionisti, e dell’intero Paese”.

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