Ghosn, nuova accusa: abuso di fiducia

Redazione Web
Ghosn, nuova accusa: abuso di fiducia

Abuso di fiducia nei confronti del gruppo auto Nissan-Renault-Mitsubishi. È la nuova accusa rivolta dal pubblico ministero giapponese nei confronti dell'ex presidente Carlos Ghosn, base di un nuovo mandato di arresto che ha impedito la sua scarcerazione su cauzione. Ghosn era stato arrestato il 19 novembre assieme al direttore operativo Greg Kelly, con l'accusa di aver occultato 5 anni di compensi fino al 2014 per un valore di 5 miliardi di yen, circa 44 milioni di dollari. Un secondo mandato di arresto è stato notificato successivamente per un altro illecito che copriva ulteriori violazioni fino all'anno fiscale 2017. Il pubblico ministero ha formalizzato l'incriminazione il 10 dicembre ma secondo i media nipponici l'ex tycoon ha respinto ogni addebito durante gli interrogatori, asserendo di non aver commesso alcuna infrazione riferita alle remunerazioni non ancora percepite. Il nuovo mandato di arresto, in base al comunicato del pubblico ministero, riguarda la copertura di perdite su investimenti pari a 1,85 miliardi di yen, circa 16 milioni di dollari con fondi appartenenti alla Nissan.

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